Rimini, la nuova giunta provinciale: sei assessori e un taglio del 10% agli stipendi

Rimini, la nuova giunta provinciale: sei assessori e un taglio del 10% agli stipendi

Rimini, la nuova giunta provinciale: sei assessori e un taglio del 10% agli stipendi

RIMINI - La nuova squadra della giunta provinciale di Rimini e' stata presentata nella sede di Corso d'Augusto: tutte new entry, appena sei assessori, una nuova delega, quella di valorizzazione dei centri storici, taglio degli stipendi del 10%, e rispetto della par condicio tra gli alleati (tre assessori Pd, e uno a testa rispettivamente a Idv, Verdi e Udc). Ma il neo presidente Stefano Vitali prende tempo per scegliersi l'asso nella manica: un settimo assessore.

 

Intanto presenta i suoi uomini: primo fra tutti, Carlo Bulletti, Italia dei Valori, che avra' il ruolo di

vicepresidente dell'esecutivo provinciale. Al noto fisiopatologo cattolichino andranno le deleghe di Bilancio, Cultura, Universita' e ricerca. Dalle file dei Verdi (e del volontariato), Mario Galasso, di Riccione, a cui spettano l'assessorato ai Servizi sociali, Immigrazione, Protezione civile e quello al Sistema informativo e reti telematiche.

 

A completare il quadro degli alleati, Vincenzo Mirra, Unione di Centro, neo assessore all'Urbanistica, Pianificazione territoriale, Mobilita' e trasporti, Tutela e difesa del suolo, Aree produttive, Politiche per la casa. In quota Pd Fabio Galli, di Riccione, Jamil Sadegholvaad, di Rimini, e l'unica donna, per il momento, Meris Soldati, santarcangiolese.

 

A Galli va l'assessorato al Turismo, Agenzia di Marketing di Distretto, Sadegholvaad ha le deleghe

Attivita' produttive, Agricoltura, Commercio, Valorizzazione dei centri storici, Artigianato e industria, Pesca e attivita' venatoria, Osservatori statistici. Infine, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport, Lavori pubblici e viabilita' vanno a Soldati.

 

Vitali tiene per se' un ampio range di deleghe: Affari generale, Ambiente e politiche per lo sviluppo sostenibile, Legale, Patrimonio, Risorse umane e organizzazione, Politiche comunitarie, sicurezza e vigilanza provinciale, Politiche comunitarie, infine la delega Alta Valmarecchia.

 

Per ricoprire il tassello mancante, "cerchero' nei  prossimi mesi, all'interno del territorio, la figura che manca- promette il presidente-  ma e' gia' importante partire da qui".     Il numero uno della Provincia evidenzia la riduzione del numero di assessorati: dagli otto possibili agli attuali sei.

 

Obiettivo e' "dare gambe a quanto gia' detto in campagna elettorale,- chiarisce Vitali- essere quelli che, insieme a Comuni, Province e anche alla Repubblica di San Marino, garantiranno la riuscita di un progetto per uscire dalla crisi, come protagonisti". Per far questo, "servono persone con capacita' e professionalita' in grado di mettersi al lavoro per allontanare i campanilismi e mettere insieme tutte le potenzialita'". 

 

Vitali elenca i tre propositi promessi al suo insediamento. Il primo e' gia' stato messo in atto: la riduzione dello stipendio di presidente e dei componenti della giunta del 10% e cinque commissioni consigliari, invece di sei.  Il taglio dello stipendio dei consiglieri "lo decideranno autonomamente". Si tratta comunque di un primo passo per realizzare il taglio del 10% di tutti i costi della politica e il risparmio complessivo di 500 mila euro l'anno dettato dal programma.

 

I prossimi obiettivi: l'istituzione di un "mister prezzi" che tenga sott'occhio il carovita in provincia, e quella di un "facilitatore", una figura che "sara' una persona interna senza costi aggiunti per l'ente", assicura il presidente, cui spettera' il compito di "rendere la Provincia e tutti gli enti pubblici enti piu' vicini alle esigenze dei cittadini, per dare risposte in tempi normali". Infine, Vitali detta il metodo: le decisioni non saranno prese a porte chiuse, ma "si tornera' a parlare con la gente, le imprese e le associazioni".

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