RIMINI - La pizza di Sanpa è “Drugs Off”

RIMINI - La pizza di Sanpa è “Drugs Off”

RIMINI - Le preparano e cucinano cinque ragazzi di San Patrignano. Le presenteranno alle “Olimpiadi della pizza”, organizzate dal mensile Pizza e Pasta Italiana, in programma dal 26 al 29 marzo a Salsomaggiore. Saranno accompagnate dallo slogan “Drugs Off”, il marchio che caratterizza tutte le iniziative legate al mondo del cibo e della solidarietà, realizzate dalla comunità antidroga più grande d’Europa.


Insieme a loro, a contendersi il titolo di migliori pizzaioli del mondo, della ricetta più creativa o della migliore interpretazione di una tradizionale “Margherita”, ci saranno oltre 410 concorrenti provenienti da 41 nazioni: Austria – Algeria – Albania - Bulgaria – Brasile – Bosnia – Cuba –Croazia – Colombia – Cina – Canada – Egitto – Francia – Filippine – Giappone – Germania – Israele – Islanda – Italia - Irlanda – Iraq - Iran – Indonesia – India– Libia - Marocco – Palestina – Polonia – Russia – Romania – Repubblica Ceca – Serbia.


“In Comunità moltissimi ragazzi seguono corsi di formazione professionale d’altissimo livello nei diversi settori dell’enogastronomia e dell’accoglienza – spiega Vincenzo, 32 anni di Salerno, alle spalle anni di tossicodipendenza e un passato di pizzaiolo in importanti locali del nostro Paese – e anche sulla pizza molte persone hanno avuto modo di imparare questo difficile mestiere, grazie alla collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli.”


“Negli ultimi tre anni, abbiamo presentato a “Squisito!”, la grande rassegna delle eccellenze gastronomiche che organizziamo a San Patrignano, le nostre pizze – continua Vincenzo – E’ stato un grande successo. Le persone erano soddisfatte e persino una firma del giornalismo gastronomico come Paolo Marchi le ha assaggiate e ne ha scritto benissimo.”


La squadra di Sanpa parteciperà a tre categorie: ricette creative (categoria stile libero), pizza in teglia e Napoletana STG. Nella prima presenterà “a’ romagnola”, creata in omaggio al territorio dove sorge la Comunità. Ingrediente forte del piatto è il formaggio “squacquerone”, disidratato, setacciato e mixato a crema. Viene poi posto su un impasto di farina di grano tenero maturato fuori frigo per 36 ore, con lievito madre. Infine la pizza è completata da pomodori “pachini”, anch’essi disidratati, e decorata con filetti di sgombro affumicato, origano e olio.


La pizza in teglia si caratterizzerà, invece, per una particolare lievitazione di 6 ore, interrotta tre volte per rimpastare il preparato, mantenendo così sempre a contatto il lievito madre, con gli zuccheri della farina. Finale con cottura in forno di 8/10 minuti, ad una temperatura di 290 gradi.


Per la sfida sulla pizza “Margherita”, ovvero la Napoletana STG, gli ingredienti sono quelli della più rigida tradizione partenopea: mozzarella di bufala, pomodori San Marzano e olio delle colline campane. “In questo caso è fondamentale la lavorazione dell’impasto e la cottura. Si lavora tutti con le stesse materie prime – ricorda Vincenzo – ma per un bravo pizzaiolo fare questa pizza è una vera prova del nove.”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Tutte le ricette proposte dai ragazzi della Comunità avranno come protagonista uno dei prodotti alimentari più apprezzati di San Patrignano: l’olio extravergine d’oliva “il Paratino”. Olio toscano prodotto a Cecina, su un terreno donato alla Comunità da un benefattore, utilizzando pregiate tipologie di olive, nate da piante cultivar quali “Maurino Lucchese”, “Moraiolo” e “Frantoio” .


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -