Rimini, la proposta di Vitali: "Rivedere il piano territoriale in chiave anti speculazione"

Rimini, la proposta di Vitali: "Rivedere il piano territoriale in chiave anti speculazione"

RIMINI - "In tutti questi anni non sono mancati, anche nel nostro territorio, i tentativi di fare prevalere le logiche della speculazione immobiliare e fondiaria a scapito dell'investimento nel comparto produttivo. Dobbiamo compiere uno scatto. La Provincia di Rimini vuole attuare il suo Ptcp 2007 senza indugi o tentennamenti". Cosi' il presidente della Provincia riminese, Stefano Vitali, ha invitato a non abbassare la guardia sul fenomeno speculazione edilizia intervenendo al seminario internazionale sui paesaggi in programma al Museo della citta' di Rimini.

 

Secondo Vitali avere previsto tre aree produttive nel Ptcp "rientra pienamente in quella idea di citta' compatta" che la Provincia vuole consolidare nella propria programmazione. Ma dato che "non tutto e' regolabile", un "uso equilibrato e coerente" della pianificazione territoriale "non puo' che privilegiare la produzione rispetto all'investimento nel bene rifugio immobiliare", ha scandito il presidente.

 

Dopo aver assicurato che l'amministrazione provinciale riminese "nell'ultimo lustro e' stata tra le istituzioni, in regione e non solo, ad avere piu' investito in idee e risorse nella tutela del patrimonio-paesaggio", Vitali si e' tolto qualche sasso dalle scarpe rispetto ad alcuni recenti attacchi subiti.

 

"Mi sono imbattuto nell'intervista a un immobiliarista riminese il quale per giustificare le famigerate residenze 'a trenino' (villette a schiera collegate da un manufatto fittizio, ndr) metteva insieme una serie di ragioni che mi limito a citare senza commenti: che male fanno, alla gente piacciono". E qualche sera fa "sono stato investito da una serie di colorite espressioni da parte di un 'iscritto al Pd'- ha raccontato Vitali- perche' tra le ultime decisioni della Giunta provinciale c'e' stata quella di stralciare alcuni ampliamenti edilizi ipotizzati in campagna: secondo questo signore, abbiamo tolto la possibilita' a qualche cittadino di costruire la casa per i propri figli".

 

Dunque, tira le somme il presidente di corso d'Augusto, "l'Italia e' uno dei Paesi in cui l'ottimismo rispetto al futuro e' ai livelli piu' bassi di quasi tutto l'occidente". Sul merito del convegno "Evolving

landscape", promosso dalla Regione Emilia Romagna (ma l'assessore Sabrina Freda ha dato forfait) e organizzato con il Comune riminese, prima di Vitali e' intervenuto l'assessore comunale all'Ambiente Andrea Zanzini. Declinando la Convenzione europea del paesaggio (Cep, adottata a livello internazionale nel 2000) sul riminese, i "progetti di trasformazione territoriale fondati sulla partecipazione dei cittadini e il coinvolgimento delle istituzioni" sono in particolare due.

 

Oltre al progetto sperimentale per l'area del Conca, di cui si e' conclusa la prima fase, Zanzini conferma che "sta per entrare nel vivo" il piano di recupero ambientale (in ballo c'e' un parco

da 20n ettari) nell'area dell'ex-cava Incalsystem, sulla riva destra del fiume Marecchia. Licenziato gia' un biennio fa dalla Giunta di palazzo Garampi, il progetto vale mezzo milione di euro: meta' li mette il Comune, il resto si fonda sui finanziamenti Por-Fesr. (Dire)

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