Rimini, la Provincia raddoppia le potenzialità per il fotovoltaico agricolo

Rimini, la Provincia raddoppia le potenzialità per il fotovoltaico agricolo

Rimini, la Provincia raddoppia le potenzialità per il fotovoltaico agricolo

RIMINI - In aree agricole si potranno realizzare impianti fotovoltaici fino a 200 chilowatt picco, il doppio rispetto a quanto consentito finora. Tenendo conto della circolare del ministero delle Finanze che fissa a questa quota il limite massimo per gli imprenditori agricoli. Ma tenendo presente  che i Comuni dovranno recepire nei propri piani urbanistici la direttiva del Ptcp 2007, che prevede un limite di 100 chilowatt picco con l'obiettivo di tutelare il patrimonio rurale.

 

E' appena stato concepito il "primo embrione" del piano energetico della Provincia di Rimini. La Giunta di corso d'Augusto, infatti, ha approvato la delibera che fissa le procedure da rispettare per

l'autorizzazione di nuovi impianti di produzione di energia elettrica sia di tipo convenzionale sia con fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, eolico, biomasse). Constatata la "precarieta'" delle legislazione nazionale e regionale in materia, rinnovabili in primis, l'ente riminese prova a rimediare iniziando a scrivere le regole per le imprese che vorranno investire e dandosi un obiettivo: la redazione del piano energia vero e proprio -il primo della sua storia- entro un anno, un anno e mezzo al massimo.

 

"Dal giorno dopo si inizia a fare sul serio, perche' di convegni sul tema ne sono stati fatti tanti davvero, fin troppi, e la tecnologia e' in continua evoluzione", ha chiarito il presidente della Provincia Stefano Vitali con l'assessore Stefania Sabba. Si mira a raggiungere l'autosufficienza energetica in provincia seguendo le direttive Ue (meno 20% di consumi, piu' 20% di rinnovabili, meno 20% di emissioni). Sara' una bella sfida: il territorio, infatti, per chilometro quadrato vanta un consumo di energia (indice 1.357,27) pari a piu' del doppio la media italiana (640,17) e ben superiore a quella dell'Emilia Romagna (801,54).

 

Tra le principali cause il peso della stagione estiva e la densita' abitativa. Il riminese divora complessivamente 1.650 giga watt ora con il terziario che pesa per il 40%, l'industria per il 30%, il domestico con il 25%. Con riferimento al fotovoltaico, allora, solo considerando i tetti dei capannoni industriali esistenti (524) con superficie superiore ai 2 mila metri quadrati si potrebbero produrre 262 megawatt. Con i pannelli installati sugli alberghi si genererebbero 575 Tep (tonnellata equivalente di petrolio), con quelli sulle case 1.150.

 

Intanto, la discussione con le aziende e' gia' aperta. Sono in fase di studio, per quanto riguarda l'eolico, le domande per la costruzione di un mega impianto a Casteldelci e tre minori a Mondaino, Montefiore Conca e Montegridolfo. Inoltre a una decina di miglia al largo di Rimini, sulla piattaforma ex Agip Azalea, si stanno misurando i venti per capire se si puo' realizzare un investimento privato da 400 milioni di euro.

 

Si aggiunge una filiera di fotovoltaico e un'area di nuova piantumazione per assorbimento dell'anidride carbonica (gia' prescritta dalla Regione) lungo la A14 e, un domani, la nuova Statale 16. Senza dimenticare le aree produttive dove, in sostanza, non ci sono vincoli per l'installazione dello stesso fotovoltaico. Per quanto riguarda gli iter amministrativi, i pareri fondamentali sugli impianti spettano ai Comuni per la conformita' urbanistica, alla Soprintendenza per il rispetto del paesaggio e della sicurezza.

 

La Conferenza dei servizi rilascera' l'autorizzazione unica che nel caso costituira' variante urbanistica. Viene stabilito un atto di impegno del proponente per la dismissione degli impianti (fidejussione), i quali avranno caratteristica di opere di pubblica utilita' e indifferibili. (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -