Rimini, la storica 'prima volta' della Valmarecchia in Provincia

Rimini, la storica 'prima volta' della Valmarecchia in Provincia

Rimini, la storica 'prima volta' della Valmarecchia in Provincia

RIMINI - E' stata una giornata storica quella che si è tenuta questa mattina in Provincia, dove si sono riuniti i sindaci di tutti e 27 i Comuni che ora rappresentano il territorio riminese. Una ‘prima' assoluta, visto che alla conferenza erano presenti anche i rappresentanti dei sette comuni dell'alta Valmarecchia, passati da poche settimane in Romagna. "Ai nuovi Comuni - ha detto Stefano Vitali - dico che bisognerà ragionare come sistema e non come somma di singoli campanili".

 

"La prima Conferenza dei Sindaci dopo il rinnovo dell'Amministrazione provinciale - ha detto il presidente della Provincia di Rimini - è l'occasione per ‘ripassare' attraverso una sintetica cavalcata le priorità del programma di mandato. E' mia intenzione violare tale consuetudine, limitandomi a illustrare un solo concetto: l'obiettivo numero 1 della Provincia di Rimini è di essere un Ente utile. Utile a voi, ai cittadini. iò significa che non è compito della Provincia sostituirsi ai Comuni, non è competenza della Provincia vestire i panni del super Comune, non è ruolo della Provincia cercare visibilità per sè a scapito degli Enti territoriali".


"Sedici anni fa - continua Vitali - non abbiamo portato a casa una targa da appiccicare sulle automobili e qualche ufficio statale utile a risparmiare fastidiosi viaggi a Forlì: abbiamo oggi la possibilità di governare con maggiore unità un territorio diversificato e ricco (con mare e collina, turismo e industria, pesca e agricoltura, livelli ancora diffusi di benessere e fasce di maggiore sofferenza sociale), abbiamo la possibilità di essere meglio rappresentati nei confronti della Regione e dello Stato, abbiamo recuperato alla nostra realtà risorse che ci hanno consentito di investire per migliorare le nostre scuole, per realizzare infrastrutture di pregio, per sostenere la nostra economia, per attivare politiche per il lavoro, per tutelare le persone più svantaggiate".

"Va in questo senso la necessità di dare reale sostanza all'Unione dei Comuni della Valconca, di accompagnare e sostanziare lo storico passaggio dei comuni della Valmarecchia e di potenziare le funzioni di servizio della stessa Provincia ai piccoli comuni. E' l'Ente Provincia la 'cabina di regia' dove definire il quadro d'insieme per la gestione delle risorse naturali strategiche. 'Sistema Rimini' è l'espressione usata e abusata nell'ultimo decennio. Lo dico soprattutto per i nuovi Comuni: lentamente stiamo ragionando come sistema e non come somma di singoli campanili, ma resta un lavoro enorme da fare in questo senso. Rispetto al recente passato, è mutata però una condizione: mentre prima il 'fare sistema' era facoltà, da adesso in poi è obbligo. Dinamiche nazionali impongono a tutti noi scelte ancor più razionali e di raggio sovracomunale".

 

"E' finito il tempo e la cultura che voleva ogni Comune in 'fotocopia' su tanti, troppi servizi. Non ce lo possiamo più permettere e dunque siamo chiamati tutti noi- rappresentanti di 28 istituzioni elette dai cittadini- a una prova superiore di responsabilità. Dovremo essere capaci di non dividerci sulle scelte strategiche o di rinchiuderci in autonomie magari orgogliose ma fuori tempo massimo.Il territorio riminese è a un bivio: ha fatto tanto in termini di rinnovamento delle infrastrutture negli ultimi 10 anni ma è in attesa dei veri, diffusi risultati. Deve completare alcune opere essenziali allo sviluppo".

 

"Tutto questo - dice ancora Vitali - nel bel mezzo di una crisi economica mondiale che produrrà effetti non ancora ben calcolabili nella loro portata anche locale. Io credo che da qui ai prossimi due anni dovremo affrontare quattro 'emergenze': un'emergenza lavoro che è anche un'emergenza di piccole e medie imprese la cui capacità di stare sul mercato e reggere l'urto della crisi è direttamente proporzionale al mantenimento dei livelli occupazionali; un'emergenza mobilità che in parte risolveremo con le opere in cantiere o progettate ma che ci costringe a un salto di qualità ulteriore; un'emergenza di mantenimento dei servizi essenziali, ormai completamente 'scaricati' agli Enti locali e un'emergenza di coraggio e di visione."

 

"Mi soffermo su quest'ultimo punto perchè taglia trasversalmente i tre precedenti. Siamo stati bravi a gestire e a governare diversi passaggi difficili negli ultimi venti anni. Abbiamo creduto nel rinnovamento della dotazione infrastrutturale ma la mia impressione è che ci sia mancato un 'di più', la capacità di rompere uno schema tradizionale per indicare un orizzonte sì più azzardato ma nettamente più suggestivo. Leggevo ieri della decisione della municipalità di Monaco di Baviera di volere raggiungere in pochi anni l'assoluta emancipazione delle fonti di energia inquinanti per passare a un serbatoio energetico completamento 'verde'. Al di là del tema, mi riferisco proprio a questo: i limiti, anche nella pubblica amministrazione, spesso sono solo mentali, come le paure.
La mobilità è il terreno più adatto per innervare coraggio e fantasia; se progetteremo e costruiremo solo strade non ne verremo mai definitivamente a capo, come Achille che non raggiungerà mai la tartaruga. Badate, non penso a progetti faraonici o fantascientifici ma la realizzazione di un 'sistema mobilità' che orienti prima di tutto le aziende e i soggetti che si occupano ogni giorno di trasporto a pensare e a lavorare non solo con il bilancino del ragioniere. Io credo che il territorio riminese possa, nel giro di 10 anni, diventare terreno di un progetto pilota per una mobilità ad impatto zero, in attivo dal punto di vista economico e altamente innovativa. Occorre la vision e il pieno e convinto utilizzo dei 'cervelli' che possano tradurla in realtà".


"La conferenza dei sindaci della Provincia di Rimini - conclude Vitali - ha svolto in passato buona parte del suo lavoro per affrontare argomenti legati alla sanità o a particolari iniziative sovracomunali. Credo sia giusto pensare a un rafforzamento di questo tavolo di confronto, facendone davvero la camera di compensazione del 'sistema Rimini', nella buona e nella cattiva sorte. Per questo sono orientato a infittire il numero di sedute e a irrobustire gli ordini del giorno: Al di là di tutte le differenze di appartenenza e di provenienza, siamo persone elette dai cittadini per portare avanti progetti e programmi a esclusivo beneficio delle popolazioni. Facciamo che sia questo- e non l'ideologia o il calcolo campanilistico- a prevalere. La prossima seduta la dedicheremo al bilancio e alle linee guida dell'intervento provinciale nel prossimo anno. Vi dico subito che il compito obbligatorio dei prossimi 15 mesi è già tracciato: aggiornare tutti gli strumenti di pianificazione sovracomunale (Ptcp, rifiuti, energia, acqua) all'entrata dell'alta Valmarecchia."

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