Rimini, lavoro. La Cisl: "Meno tasse su straordinari e premi"

Rimini, lavoro. La Cisl: "Meno tasse su straordinari e premi"

RIMINI - "Portare qualche soldo in più nelle tasche dei lavoratori è possibile. Infatti la circolare dell'Agenzia dell'entrate 3/E definisce le modalità per pagare meno tasse su quegli elementi della retribuzione corrisposti per l'anno 2011 in relazione a incrementi di produttività (lavoro straordinario, notturno, festivo, supplementare, lavoro a turni, premi produzione, ecc.)". La Cisl di Rimini, unitamente alle sue categorie, "invita tutti i lavoratori a verificare tale possibilità con i propri datori di lavoro e invita tutte le associazione e i consulenti della provincia di Rimini a impegnarsi con le aziende loro associate per portare finalmente qualche soldo in più nelle retribuzioni dei lavoratori".
 
"Sono in corso perfezionamenti degli accordi territoriali già firmati per non creare nessuna disparità fra i lavoratori, ma la Cisl chiede con forza a tutti un atto di responsabilità nel perseguire una strada senza pregiudizi e con lo scopo di approfittare di questo primo piccolo passo nella direzione di una vera riforma fiscale sui redditi dei lavoratori e pensionati che la Cisl sta perseguendo con tante battaglie. A livello nazionale la Cisl sta verificando la possibilità di recuperare anche i mesi (gennaio e febbraio) per i quali l'Agenzia delle entrate non ha autorizzato la detassazione in quanto antecedenti alla circolare 3/E" si legge in una nota del sindacato riminese.
 
La Cisl di Rimini si rende disponibile a "incontri per accordi aziendali che possano comprendere nella detassazione anche elementi specifici di ogni azienda. Per oltre due anni il sindacato è andato nelle aziende con tristi notizie di riduzione di stipendi, per l'utilizzo di ammortizzatori sociali a causa della crisi che ha colpito le aziende della nostra provincia. Ora dobbiamo, tutti, fare il possibile per dare ai lavoratori notizie di incrementi delle retribuzioni sul lavoro, che sembra riprendere, anche considerando che parliamo di aumenti dovuti a sacrifici che i lavoratori stanno facendo perché lavorano di più".

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