Rimini, le donne chiedono ai nuovi sindaci una democrazia partecipata '50 e 50'

Rimini, le donne chiedono ai nuovi sindaci una democrazia partecipata '50 e 50'

Rimini, le donne chiedono ai nuovi sindaci una democrazia partecipata '50 e 50'

RIMINI - Il Coordinamento Donne Rimini e il comitato 'Se non ora, quando?' si associano alla campagna lanciata dall'Udi (Unione donne italiane), già nel 2007, per la realizzazione di una democrazia paritaria, più semplicemente detta: '50 E 50' ovunque si decide. "Chiediamo ai sindaci neo eletti, Andrea Gnassi e Piero Cecchini, che anche a Rimini e a Cattolica recepiscano il principio del '50 E 50' nelle cariche pubbliche, dalle giunte ai consigli di amministrazione".

 

"Ci auguriamo dunque di veder realizzato anche nel nostro territorio l'obiettivo di una democrazia effettiva e compiuta senza la quale non può esserci vera crescita. "

 

"Molti dei candidati sindaci neoeletti, come Giuliano Pisapia a Milano e Piero Fassino a Torino, si sono pubblicamente impegnati a realizzare una Giunta comunale composta da metà donne e metà uomini, come ha fatto Bologna. Una scelta in questa direzione è stata già presa dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi e dal Governatore Nichi Vendola nella giunta della Regione Puglia. Quindi si può".

 

 

 

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