Rimini, legadue. Il disco si inceppa e 2.500 spettatori intonano l'inno

Rimini, legadue. Il disco si inceppa e 2.500 spettatori intonano l'inno

RIMINI - Un episodio fuori dal campo ha caratterizzato la prima giornata di Legadue di ieri, andando ad aggiungersi ad una buona partecipazione di pubblico con le punte di Forlì, Barcellona Pozzo di Gotto e Jesi, e regalando un attimo di suggestione e demozione in più. Al Palazzetto di Pistoia, i roster di Pistoia Basket 2000 e Immobiliare Spiga Rimini sono schierati uno di fronte all'altro in mezzo al campo, in attesa che gli altoparlanti diffondano l'Inno di Mameli, novità introdotta dalla Legadue per la stagione 2010/11.

 

I secondi passano, ma l'inno non parte, mentre i giocatori rimangono immobili in attesa. Il lettore, nonostante i numerosi tentativi, si rifiuta di riprodurre il CD che aveva regolarmente letto nelle prove; passano i minuti, l'imbarazzo generale è tangibile, ma dalla curva dei tifosi di casa si leva un coro: è l'Inno di Mameli cantato dalla gente.

 

Le quasi 2.500 persone presenti al Palafermi si aggregano subito e cantano il brano fino alla fine , con perfetta intonazione: l'effetto è veramente suggestivo. Un momento che dimostra come il pubblico abbia colto il significato dell'iniziativa voluta da Legadue quest'anno per celebrare il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia e sottolineare la funzione sociale di unire ed aggregare la gente, gli appassionati, i tifosi, che deve rimanere primaria anche nello sport professionistico.

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