Rimini, Lombardi (Pdl): "Porti, urge direttiva regionale sulla gestione dei rifiuti"

Rimini, Lombardi (Pdl): "Porti, urge direttiva regionale sulla gestione dei rifiuti"

L'ordinanza della Capitaneria di Porto di Rimini, in base alla quale dal primo gennaio 2011, nei porti di Rimini, Riccione, Cattolica e Bellaria, le unità commerciali e da pesca saranno assoggettate al pagamento di una tariffa relativa alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti prodotti in area portuale è oggetto di un'interrogazione di Marco Lombardi del Pdl.

 

A parere del consigliere la determinazione, pur essendo il frutto della applicazione di una normativa europea recepita dallo Stato Italiano, "appare calata dall'alto in maniera improvvisa senza concertazione". Una concertazione che il consigliere considera invece "opportuna", anche per evitare "improvvisazioni sempre dannose quando si tratta di istituire nuove tasse".

 

"La normativa nazionale - ricorda Lombardi - prevede un preciso intervento della Regione per l'adozione di un Piano Regionale dei rifiuti, che regoli anche aspetti relativi alla gestione all'interno delle aree portuali. L'ordinanza della Capitaneria di Porto - continua - si fonda, oltre che su precise fonti normative, anche sul "nulla osta" della regione Emilia-Romagna rispetto alla procedura di affidamento del Servizio di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti dalle navi".

 

Considerato che proprio nell'ordinanza della Capitaneria si ricorda come il nulla osta regionale sia rilasciato "nelle more" dell'emanazione di un atto di indirizzo della Regione Emilia-Romagna inerente la pianificazione della gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dai residui del carico, Lombardi sollecita l'esecutivo regionale "ad attivarsi con urgenza per emanare quell'atto di indirizzo che rendendo definitivo il quadro normativo di riferimento, potrebbe anche recepire alcune delle legittime istanze degli operatori del settore".

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