RIMINI - Lunedì 18 a Castelsismondo il saluto del Presidente della provincia Fabbri

RIMINI - Lunedì 18 a Castelsismondo il saluto del Presidente della provincia Fabbri

RIMINI - Nella cornice, antica, di Castelsismondo, prima dello spettacolo dialettale estratto da “Al piramidi d’Eget” della compagnia Banyan Teatro per la regia di Gianluca Reggiani, il presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, ha voluto, come ogni anno analizzare ciò che è successo e provare ad immaginare un futuro.

Il presidente ha voluto suddividere il proprio discorso in due fasi, quella delle attività e quella delle passività.


Ha parlato del turismo in ripresa, che è uscito dala stagnazione e ha recuperato arrivi e presenze ed è tornato a conquistare i mercati europei del Nord. Ha parlato del buon andamento delle piccole e medie imprese riminesi che hanno avuto un 16% in più di export, ha indicato come essenziale concludere la partita delle infrastrutture d’eccellenza, ovvero dei due palacongressi di Rimini e Riccione. L’aeroporto arriverà a quota 500.000 passeggeri nel 2007 e la Fiera sarà anche quest’anno in utile. Ed anche la sanità sarà ai livelli necessari con un investimento di 120 milioni di euro sui quattro ospedali.


Grande risorsa gli immigrati che “da noi sono arrivati in maniera dolce” e che si sono mirabilmente integrati. Fabbri ha segnato che su 55.000 imprenditori il 6% è costituito da immigrati, soprattutto extra Ue. Infine ha sottolineato la creatività dei riminesi, rilevata per altro da uno studio internazionale, che colloca Rimini al nono posto. “Per dimostrare – ha detto Fabbri – che non è vero che Rimini sia dominata dalla cultura della rendita come dice il professor Zamagni. Rimini è dinamica e non paralizzata”.

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Naturalmente, il presidente ha analizzato anche le negatività, che ha chiamato passività. Tra queste la mobilità e la viabilità (“Siamo primi per incidenti”), le crisi aziendali, la inaccettabuile quota di lavoro nero e l’aumento poderoso del lavoro atipico e precario che vede Rimini sette punti avanti la media regionale: 27% contro il 20. E ancora: qualità dell’aria e insicurezza. Insicurezza in aumento che viene confermata anche dallla ricerca sulla qualità della vita che la Provincia ha commissionato a Swg e dalla quale risulta che nel riminese si verifica una sorta di stress collettivo, un’ansia da insicurezza, appunto. E un dato fa impressione: per la prima volta i pessimisti sono di più rispetto agli ottimisti nei riguardi del futuro: 39 contro 35. Il presidente ha chiuso il suo discorso rilanciando un obiettivo: la nuova statale dovrà essere pronta a partire con i cantieri entro tre anni. Con un finanziamento del 50% da parte di Anas, un 20% del livello locale e un 30% dall’incremento del pedaggio autostradale da Rimini Nord a Cattolica. Infine, introducendo gli attori, ha voluto ricordare come il dialetto debba far parte integrante della nostra cultura e della nostra identità.

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