Rimini, made in Italy. Marchioni (Pd): "Realizziamo un vero federalismo fiscale"

Rimini, made in Italy. Marchioni (Pd): "Realizziamo un vero federalismo fiscale"

RIMINI - Con due soli astenuti la Camera ha approvato ieri la nuova legge per la tutela dei prodotti riconosciuti come "Made in Italy". "L'industria della moda, in tutte le declinazioni di abiti, calzature e accessori, è una delle nostre bandiere in tutto il mondo -ha dichiarato l'On. Marchioni (PD) -, e per questo ci siamo schierati, ieri come in passato, per la tutela del lavoro ed il sostegno delle nostre imprese piccole e grandi."

 

"La legge ha anche un altro ruolo - ha aggiunto la parlamentare riminese - abbiamo collaborato all'approvazione, pur riconoscendo che l'Ue potrebbe aprire una procedura di infrazione verso il nostro Paese: l'Europa non riconosce infatti i 'Made in'. La legge, servirà quindi ad affrontare il tema complesso e irrisolto della giusta linea di demarcazione tra la corretta tutela dei nostri prodotti nazionali, il sostegno a chi li produce a fronte delle posizioni di coloro che invece credono ancora di potersi rinchiudere in una sorda autarchia che non appartiene al nostro futuro e, soprattutto al nostro sviluppo. Abbiamo quindi appoggiato questo provvedimento per le nostra aziende, consapevoli però delle differenze che vi sono fra la nostra prospettiva sull'economia e quella di altri partiti, che vorrebbero alzare barriere, piuttosto che aprire la diffusione delle merci. E lo dico da emiliano-romagnola: terra di export, più che di import, nel settore moda, alimentare, industriale, terra quindi che vede barriere doganali e protezioni più o meno come la peste o le cavallette."

 

"Ora, la legge passa al Senato, ma la tutela dei prodotti italiani non è l'unico tema di grande urgenza che abbiamo di fronte ora - prosegue la deputata- il primo è che non possiamo lasciare soli gli enti locali. Sono i primi riferimenti per i cittadini e l'economia dei territori. Sarebbe fondamentale consentire almeno di pagare i debiti nei confronti delle imprese. Per questo il Pd sta difendendo un emendamento alla finanziaria che consente solo per i pagamenti, di andare oltre il patto, escludendo la possibilità di indebitamenti fuori controllo. E' tra le promesse fatte che vogliamo mantenere, sperando di trovare anche gli altri partiti accanto a noi: la maggioranza ha votato con noi la mozione in Aula. Crediamo che si possa fare. E poi, andando verso Natale, c'è l'augurio di realizzazione di un vero federalismo fiscale, la revisione degli studi di settore per le aziende, il taglio dell'Irap. Insomma, come Pd su questi temi ci siamo, e con qualcosa di più degli auguri. Ora ci aspettiamo che ci siano buone pratiche anche da parte dagli altri partiti."

 

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