Rimini: maglia nera per lavoro atrettanto nero? "Colpa degli stagionali"

Rimini: maglia nera per lavoro atrettanto nero? "Colpa degli stagionali"

Rimini: maglia nera per lavoro atrettanto nero? "Colpa degli stagionali"

RIMINI - Il lavoro nero, secondo l'inchiesta de 'Il Sole 24 Ore', continua a colpire il riminese tanto da assegnarli il quinto posto per percentuale di imprese fuori legge? Il principale quotidiano economico-finanziario milanese rileva che le irregolarita' in questione sono state riscontrate per il  62% delle 603 aziende controllate dalla direzione del lavoro. Per la Provincia ciò dipende da un'anomalia spiegabile con il numero dei controlli, concentrati nel centro-nord Italia.

 

I controlli hanno permesso di scoprire nel riminese 911 lavoratori non in regola (il 72% in piu' del 2008) e ben 456 in nero (piu' 94%). E se a livello nazionale il numero dei controlli diminuisce, a Rimini l'ispettorato ne effettuati ben il 48% in piu'.  Per l'amministrazione di Stefano Vitali la voce oggi e' quella dell'assessore al Lavoro Meris Soldati, che ricorda come nella classifica "la scarsa presenza, o meglio l'assenza, dei territori con maggiore frequenza di aziende irregolari di alcune aree del Sud Italia, recentemente teatro di avvenimenti drammatici e eclatanti sul fronte del lavoro 'fuori legge', e' un'anomalia spiegabile con il numero dei controlli, evidentemente concentrati  nel centro-nord Italia

 

Si spiega soprattutto cosi', tira le somme Soldati, "il pressoche' totale monopolio della graduatoria  da parte dei territori toscani, emiliano romagnoli e veneti". Ma molto rimane da approfondire: "Il quinto posto di Rimini, con il 62% di irregolarita' nelle 603 aziende visitate dagli organi ispettivi, conferma in pieno- precisa l'assessore- la profondita' del fenomeno. Anche questi numeri richiamano decisamente il tema della legalita' economica in un territorio come quello riminese  per molti aspetti 'anomalo', effetto soprattutto dell'economia turistica legata alla stagionalita', ma non per questo giustificato".

 

   Posto che il contrasto all'irregolarita' sul lavoro, all'evasione fiscale e al lavoro nero "e' elemento fondamentale della qualita' dello sviluppo", Soldati richiama al "rispetto delle regole" per "favorire le aziende sane e la competizione regolare, altrimenti risucchiate in zone grigie". A cio' la  Provincia rivierasca vuol far seguire a breve l'approvazione di un protocollo ad hoc d'intesa con il sistema socio-economico locale: "Il tema della legalita' economica a 360 gradi e' tra le priorita' poste nel Protocollo per lo sviluppo e la competitivita' della provincia di Rimini 2010-2011 che- chiude Soldati- porteremo insieme alle componenti economiche, sindacali, creditizie del riminese in Consiglio provinciale entro la fine del mese di gennaio".

 

 

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