Rimini, malavita in Riviera. L'assessore al Turismo: "Rafforzare le indagini"

Rimini, malavita in Riviera. L'assessore al Turismo: "Rafforzare le indagini"

Rimini, malavita in Riviera. L'assessore al Turismo: "Rafforzare le indagini"

RIMINI - "Sui problemi di sicurezza, trasparenza e solidità del sistema economico riminese, in particolar modo relativi alla filiera turistica, non possono sussistere divisioni né relativismi". Lo ha dichiarato l'Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, secondo il quale occorre "rafforzare la parte investigativa e d'indagine degli inquirenti e la componente di presidio civico e monitoraggio di istituzioni e tessuto sociale locale".

 

"Questo vuol dire - prosegue l'assessore - dare la giusta importanza a tutte le iniziative- piccole o grandi non importa- che diano il segno di una tensione collettiva in direzione del raggiungimento dell'obiettivo. Sicuramente il collegamento telematico tra strutture ricettive e uffici della Questura è una di queste iniziative che possono fare la differenza sia in termini reali che evocativi. Compito di tutti i soggetti ‘portatori d'interesse' è allora impostare e definire le migliori condizioni affinché questo sistema di monitoraggio in tempo reale sia diffuso in tutte le strutture alberghiere, considerandolo uno strumento di lavoro prezioso per l'intero tessuto socioeconomico riminese. Si pensi in questo senso all'utilità di avere un quadro preciso di arrivi e presenze turistiche anche per tarare più rapidamente azioni e programmi di investimenti, in particolar modo in relazione alla promozione nazionale e internazionale".

 

"Come Provincia di Rimini riteniamo in questo senso coerente inserire tra i criteri di accesso alla Legge regionale 40/92 che disciplina l'erogazione degli incentivi rivolti alla riqualificazione e all'incremento del patrimonio turistico ricettivo quello del collegamento telematico e comunque dei sistemi migliorativi di raccordo e monitoraggio sul versante della sicurezza e della tutela dell'ordine pubblico sul territorio. Nell'auspicato caso in cui la Regione Emilia Romagna confermasse anche per il 2011 il monte contributi sulla Legge 40 (nel 2010 sono stati 3,3 milioni di euro), l'Amministrazione provinciale di Rimini immetterà questo tra gli elementi che garantiranno un ‘premio' di punti in graduatoria. Non solo: credo utile verificare anche la possibilità di contributi in quota parte una tantum per l'acquisto del software- comunque dal costo di poche centinaia di euro- per la trasmissione dati alla Questura da parte di alcuni segmenti ricettivi particolari (es. 1 e 2 stelle)".

 

"Tutto quello - conclude - che definisce un impegno indiscutibile sul fronte della sicurezza, dell'integrità e della robustezza del sistema va senz'altro percorso. La Provincia di Rimini, pure sul versante delle politiche turistiche, applica e applicherà concretamente questi principi sui quali, peraltro, ha avviato da tempo azioni di sensibilizzazione attraverso il confronto con le associazioni di categoria."

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Danillo
    Danillo

    Se poi l'Amministrazione si ricordasse di ristabilire criteri di trasparenza ed efficienza nei processi che la vedono protagonista, sarebbe sarebbe davvero il massimo. Ma gli attuali amministratori hanno ampiamente dimostrato di non essere all'altezza del compito. Avanti un altro.

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