Rimini, massacrano di botte due vicine di casa. Ora sono in carcere

Rimini, massacrano di botte due vicine di casa. Ora sono in carcere

Rimini, massacrano di botte due vicine di casa. Ora sono in carcere

In 48 ore hanno picchiato brutalmente due vicine di casa. Un giovane napoletano di 29 anni e un cittadino albanese di 43enne sono stati arrestati venerdì dagli agenti della Volante di Rimini con l'accusa di lesioni personali, violazione di domicilio e danneggiamento aggravato. La prima aggressione si è consumata giovedì, al termine di un alterco che ha visto coinvolto il 29enne una vicina di 45 anni. Il giovane ha trascinato la signora in garage, afferrandola per i capelli.

 

Dopo aver chiuso la porta, ha cominciato a picchiarla brutalmente, colpendola ripetutamente con pugni. Il campano è stato poi raggiunto dall'extracomunitario di nazionalità albanese, che abita nel palazzo di fronte. Dopo le botte, la 45enne è riuscita a chiamare le forze dell'ordine. Ridotta in malomodo, è stata trasportata in ospedale dove i medici l'hanno giudicata guaribile in un mese. L'indomani il nuovo pestaggio. Questa volta la vittima è stata la proprietaria di un cane.

 

Tutto ha avuto inizio quando l'animale della signora, 39 anni, ha dato un morso alla gamba del figlio del cittadino albanese, che stava passeggiando insieme al napoletano. Il padre del bambino insieme all'amico, non ci ha pensato su due volte, aggredendo la padrona del cane, malmenandola con inaudita violenza. La donna aveva già, in precedenza avuto diverbi per futili motivi con i suoi due vicini. Fortunatamente a prestarle immediato soccorso sono stati gli uomini della volante.

 

Durante un normale servizio di controllo del territorio per le vie della città, hanno notato il fratello della vittima in stato di agitazione che li avvertiva di quanto era accaduto. I poliziotti hanno tempestivamente richiesto l'intervento dei sanitari visto gli evidenti segni di tumefazione sul volto e le molteplici escoriazioni sul corpo della donna ancora sotto shock. Portata all'ospedale, i sanitari l'hanno giudicata guaribile anche lei in un mese

 

Gli aggressori sono stati  rintracciati in un ospedale a Santarcangelo, in quanto uno dei due si era provocato una ferita alla mano per aver forzato la porta d'ingresso dell'abitazione della donna.

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