Rimini, maxi sequestro di cocaina: triade albanese in manette

Rimini, maxi sequestro di cocaina: triade albanese in manette

RIMINI – Colpo grosso dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Rimini che in un sol colpo, al termine di una complessa operazione antidroga ribattezzata “Primavera”, hanno arrestato tre giovani albanesi di 25, 26 e 30 anni e sequestrato due chili e trecento grammi di cocaina purissima che sul mercato avrebbe fruttato almeno 500mila euro. Le indagini, coordinate dal pm Marino Cerioni, si sono concluse martedì sera quando gli indagati sono stati bloccati e neutralizzati.


L’operazione è stata denominata “Primavera” perché i Carabinieri erano sulle tracce della “triade albanese” già dal 21 marzo. Nel corso dell’attività investigativa i militari tenevano sotto controllo gli spostamenti dei tre giovani spacciatori tra le varie località della Riviera romagnola, senza un apparente motivo. Il blitz è scattato lunedì quando è emersa in modo chiaro e lampante la loro attività.


IL PRIMO BLITZ - La zampata finale del collaudato team investigativo, composto da Carabinieri e personale della locale Polizia Municipale, è stata lanciata nella serata di martedì. Al termine dell’ennesimo servizio di pedinamento, due dei tre albanesi sono stati bloccati e neutralizzati dai Carabinieri. Si tratta di Altin e Aurel Kroj, rispettivamente di 27 e 30 anni, entrambi residenti a Bari.


Successivamente i militari hanno fatto irruzione in un appartamento di via Michelangelo dove sono stati rinvenuti pochi grammi di cocaina. In una sorta di doppiofondo del bidone dell’immondizia, nascosti in un paio di jeans da donna, sono venuti alla luce numerosissimi ritagli circolari di naylon e plastica, normalmente utilizzati dagli spacciatori per il confezionamento delle dosi di ‘coca’.


IL SECONDO BLITZ - La tenacia degli uomini dell’Arma non si fermata solo in via Michelangelo, che già da alcuni giorni avevano individuato un altro appartamento in via Largo Margherita a Torre Pedrera utilizzato dall’organizzazione. Quando i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione, essa si presentava spoglia e destinata ad essere considerata dal terzetto, convivente in via Tonti, soltanto una base operativa per la custodia ed il confezionamento della polvere bianca.


In una delle stanze è stato rinvenuto un trolley, appartenente ad una ballerina di un noto locale notturno riminese, la 26enne Erida Kryemadhi, ben 8 sacchetti di cellophane di diverse dimensioni e consistenza, contenenti complessivamente due chili e trecento grammi di cocaina, svariato materiale destinato al confezionamento dello stupefacente. La droga sequestrata avrebbe reso sul mercato riminese un’enorme cifra pari a circa 500mila euro. La ragazza, che si esibiva nei panni di una sexy carabiniera, è stata associata al carcere di Forlì, mentre i due giovani a quello di Rimini.


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