RIMINI - Meditazioni riminesi: domenica Mario Botta parlerà su Architettura e città

RIMINI - Meditazioni riminesi: domenica Mario Botta parlerà su Architettura e città

RIMINI - Sarà un grande architetto, Mario Botta, a riferire della sua arte, domenica 18 marzo alle 17 nel Teatro degli Atti di Rimini, con una prospettiva di ampio respiro.

“Architettura e città – dice infatti Botta - sono due termini di uno stesso problema: quello dello spazio di vita dell’uomo. Ogni intervento progettuale può concorrere a costruire e consolidare la struttura urbana o a distruggerla e indebolirla. L’impegno per la città è ormai nel momento della globalizzazione un impegno etico prima ancora che estetico”.


Mario Botta è nato nel 1943 a Mendrisio, Frequenta l’Università d'Architettura di Venezia, dove si laurea nel 1969 con relatori Carlo Scarpa e Giuseppe Mazzariol. Durante il periodo trascorso a Venezia, ha avuto occasione di incontrare e lavorare per Le Corbusier e Louis I. Kahn.

Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti internazionali tra i quali il Merit Award for Excellence in Design by the AIA per il museo d'arte moderna a San Francisco, l’ IAA Annual Prix 2005, International Academy of Architecture di Sofia per la torre Kyobo a Seul, l’International Architecture Award del Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design e lo European Union Prize for Cultural Heritage Europa Nostra per la ristrutturazione del Teatro La Scala di Milano. Numerose sono le mostre dedicate alla sua ricerca.


Tra le realizzazioni vanno ricordate: il teatro e casa per la cultura a Chambéry; la galleria d’arte Watari-um a Tokio; la mediateca a Villeurbanne; il SFMOMA museo d’arte moderna a San Francisco; la cattedrale della resurrezione a Evry; il museo Jean Tinguely a Basilea; la sinagoga Cymbalista e centro dell’eredità a Tel Aviv; la biblioteca municipale a Dortmund; il centro Dürrenmatt a Neuchâtel; il MART museo d’arte moderna e contemporanea a Rovereto; la torre Kyobo a Seoul; gli edifici amministrativi Tata CS a Nuova Delhi e Hydrabad; il museo Fondazione Bodmer a Cologny; il centro pastorale Giovanni XXIII a Seriate e la biblioteca a Bergamo; la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano, la chiesa del Santo Volto a Torino e il centro wellness ad Arosa.


Tra le opere in corso meritano di essere annoverati il nuovo casinò di Campione d’Italia, il complesso per uffici e residenze a Treviso, la biblioteca universitaria di Trento, il museo d’arte Bechtler a Charlotte, la galleria e museo d’arte della Tsinghua University in Beijing, gli uffici Leeum a Seul, le stazioni della metropolitana di Napoli, il nuovo auditorio di Rimini, il museo dell’architettura a Mendrisio.


Delle numerosissime pubblicazioni dedicate alla sua opera si citano le più recenti:

Il Teatro alla Scala. Restauro e ristrutturazione, a cura di Luca Molinari, con testi di Mario Botta, Elisabetta Fabbri, Franco Malgrande e Gillo Dorfles (Skira, 2005), Mario Botta. Architetture del Sacro. Preghiere di Pietra [catalogo mostra], a cura di Gabriele Cappellato, con testi di Mario Botta, Timothy Verdon, Aldo Colonetti, Alda Merini (Editrice Compositori, 2005), Di fronte all’altissimo. La cappella di Mario Botta e Giuliano Vangi ad Azzano di Seravezza, a cura di Timothy Verdon (Electa, 2005), Mario Botta Architektur und Gedächtnis Wege zur Architektur 2 [Gespräch zwischen Mario Botta und Brigitte Labs-Ehlert Wege durch das Land-Literatur-und Musikfest in Ostwestfalen-Lippe], (FSB Franz Schneider, Brakel Dezember 2005), La chiesa che catturò il cielo, a cura di Giuseppe Zois, Associazione Ricostruzione Chiesa di Mogno (Società Editrice Corriere del Ticino, 2006).

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Il ciclo è organizzato dalla Biblioteca civica Gambalunga di Rimini con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Ingresso libero. Info: Direzione Biblioteca Gambalunga, tel. 0541/704486.


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