RIMINI - Meditazioni riminesi, tocca ad Alessandro Porro

RIMINI - Meditazioni riminesi, tocca ad Alessandro Porro

RIMINI - Sarà Alessandro Porro in luogo del padre Casimiro, impossibilitato per ragioni di forza maggiore, a trattare domenica 25 marzo alle 17 nel Teatro degli Atti di Rimini l’argomento dell’estetica contemporanea dal punto di vista economico, del mercato e dei meccanismi più o meno reconditi che determinano i valori attualmente in campo.

“L’arte contemporanea – dice Porro - è diventata un fenomeno di massa. Ora non è importante capire la qualità di un’opera, ma essere informati su ciò che si produce. Il proliferare di mostre e di fiere, la comunicazione sempre più pressante, i mezzi sempre più sofisticati per l’accesso alle informazioni hanno reso l’arte contemporanea un fenomeno di moda di massa, da cui nessuno vuole essere escluso. La fortissima domanda genera dunque un’offerta estremamente vasta di manufatti artistici tale da soddisfare le esigenze dei compratori, che sono sì informatissimi, ma che spesso compiono delle scelte che danno più importanza alla decorazione che non agli aspetti sostanziali. Così l’arte contemporanea si avvicina sempre di più al design.

In questo processo hanno avuto un ruolo fondamentale i paesi anglosassoni. Gli Americani hanno valorizzato al massimo i loro artisti, che effettivamente sono stati dei maestri supremi, negli anni ’50 e ’60, e che negli Stati Uniti e di conseguenza nei mercati periferici sono stati sospinti in un Olimpo artistico quasi rinascimentale. In seconda battuta gli inglesi hanno inventato il fenomeno degli Young British Artists, giovani pittori sorretti da un sistema solidissimo, formato da gallerie, collezionisti, case d’aste, critici, musei, che ha imposto al collezionismo e al mercato un genere preciso e ben individuato d’arte contemporanea”.


Alessandro Porro, storico dell’arte con un bagaglio di esperienze importanti in Inghilterra e in Spagna, lavora oggi con il padre nella “Porro & Co. Art Consulting”, un’azienda che sviluppa iniziative imprenditoriali operanti nel segmento più alto del mercato dell’arte in Italia, sia nella compravendita di opere molto significative, che nella gestione di collezioni importanti e nell’organizzazione di vendite all’asta di alto profilo e qualità. Può essere, in proposito, utile leggere l’intervista di Paolo Vagheggi, pubblicata con il titolo Una vita in asta (Milano, 1999), dove si narra della nascita, nel 1959, di Finarte, di cui Csimiro Porro firma l’atto costitutivo, e del contesto culturale che ne anima la vita professionale: vi si rievocano, con un affetto che va al di là del mestiere, le figure dei grandi consulenti, da Giovanni Testori a Carlo Volpe, da Giuliano Briganti a Federico Zeri, per citarne solo alcuni.

Più recentemente, con la creazione della Porro & C. Art Consulting, Casimiro Porro prosegue ed estende la sua attività tanto nell’arte antica che moderna (i.e. Morandi, Warhol, Boccioni, Fontana). Con molta generosità Porro ha realizzato a Rimini, nel giugno 2004, un’asta dimostrativa per gli allievi della Summer School di economia dell’arte diretta da Guido Candela, Professore nella Sede riminese della Facoltà di Economia dell’Università di Bologna: il ricavato dell’asta, pienamente riuscita, è stato devoluto in beneficenza. Nel 2005, grazie alla mediazione della Porro & C., il Museo di Rimini acquisisce una tavola di Giovanni Baronzio, Storie della Passione, e nel 2006 viene curata la vendita di una tavola di Beato Angelico, San pietro Martire e San Tommaso d’Aquino davanti al Crocefisso.

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Il ciclo, organizzato dalla Biblioteca civica Gambalunga con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, è riconosciuto dall’Autorità scolastica quale occasione di aggiornamento. Ingresso libero. Info: Direzione Biblioteca Gambalunga (0541/704486).



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