RIMINI - Meningite, si scatena la psicosi

RIMINI - Meningite, si scatena la psicosi

RIMINI – Si è scatenata la psicosi da meningite a Rimini, dopo il caso che ha colpito una 14enne e i casi che hanno colpito il Veneto e in particolare la provincia di Treviso. I centralini dell’Ausl di Rimini sono stati presi d’assalto con decine di telefonate, tanto che l’azienda sanitaria ha predisposto un apposito numero telefonico ‘anti-psicosi’. Telefonate anche ai centralini di Cesena, dove però l’Ausl ha fatto sapere che non c’è alcun allarme nel Cesenate.


Il caso registrato a Cattolica pare isolato, non è legato al focolaio che si è sviluppato in Veneto e rientra nella casistica stagionale. Ogni anno infatti si registrano, nella stagione invernale, alcuni casi isolati di meningite: di solito 4 o 5 nel territorio della Ausl di Cesena, provocati da virus e batteri. Per tali casi è costantemente attivo un sistema di sorveglianza per la rapida identificazione delle persone potenzialmente contagiate, che vengono contattate dagli operatori dell’ufficio malattie infettive e sottoposte ad adeguata profilassi.


La meningite è una malattia che può essere causata da virus o da batteri e si manifesta con febbre, intensa cefalea, nausea, spesso vomito, rigidità nucale e fotofobia. La forma più temibile è quella prodotta dal meningococco, che presenta ancora un rischio di morte del 10%. La vaccinazione antimeningococcica è indicata per chi si reca in zone dove sono presenti epidemie, ad esempio il Veneto in questi giorni, o dove si verificano molti casi di malattia all’anno, cioè nelle zone cosiddette zone endemiche, quali alcuni paesi dell’Africa Sub Sahariana. Il vaccino disponibile copre solo verso alcuni ceppi di meningococco (A, C, W125 e Y), in particolare non è disponibile alcun vaccino contro il ceppo B che, assieme al tipo C, è il più frequente in Europa.


Vista la situazione locale non ci sono attualmente motivi che indichino la necessità di ricorrere a questa misura precauzionale. La situazione è la stessa degli anni passati e il dipartimento di Sanità pubblica assicura che sono attivi i sistemi di sorveglianza sanitari capaci di permettere un tempestivo trattamento dei casi e degli esposti alla infezione.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -