Rimini: "Morso di Luna Nuova " al Teatro Novelli

Rimini: "Morso di Luna Nuova " al Teatro Novelli

RIMINI - Lunedì 11 gennaio 2010, alle ore 21 (Turno D - Altri percorsi, in abbonamento) il Teatro Ermete Novelli (via Cappellini, 3) ospita la Compagnia Gli Ipocriti in Morso di Luna Nuova, "racconto per tre voci in tre satanze" di Erri de Luca, con Giovanni Esposito, Anna Ferruzzo, Antonio Marfella, Luna Romani, Giampiero Schiano, Antonio Spadaro, Simone Spirito e Pino Tufillaro, per la regia di Giancarlo Sepe. Le scene e costumi sono di Bruno Buonincontri, le ?musiche a cura di Harmonia Team ?con la collaborazione di Davide Mastrogiovanni e il ?disegno luci di Rocco Giordano.

 

Testo corale in tre tempi, Morso di luna nuova è ambientato in un rifugio antiaereo e racconta Napoli negli ultimi giorni di guerra, dal 27 al 30 settembre del 1943,  quando la città partenopea, già devastata dal lungo conflitto e portata allo stremo dalla violenza nazista, insorge contro gli ex-alleati riuscendo a liberarsi dall'occupazione prima dell'arrivo degli anglo-americani. Uno spettacolo che ricorda all'uomo la sua fragilità, la precarietà dell'esistenza e, al contempo, la forza della tenacia e la capacità di resistere alle avversità. La "Napoli che sta sotto" è capace di distruggere la "Napoli che sta sopra". Anche se l'unica arma a disposizione è l'autoironia.

 

Napoli, estate 1943, il cielo non appartiene più alla città, ma ai bombardamenti alleati; in un rifugio antiaereo si trovano otto persone a condividere la paura e le fughe disperate di quel periodo. Roma è stata bombardata, il fascismo è appena caduto. Gli Americani, nel frattempo, sono sbarcati in Sicilia e stanno avanzando verso nord. Le otto voci che riflettono il clima di attesa e di sgomento in cui versa il paese quando la guerra non accenna a finire, sono coscienti di essere diventate "americane" e capiscono che devono fare qualcosa per salvare Napoli dai Tedeschi. Addirittura due di esse inscenano una farsa (una sorta di teatro nel teatro, a dir poco geniale in quel contesto di guerra) per alleggerire l'atmosfera di quel tugurio bellico. Nel parossismo dei bombardamenti le otto persone tirano fuori la loro estrema napoletanità e la loro fiera umanità che rende il racconto un piccolo capolavoro drammaturgico dell'autore. ?La città sta nella tenaglia di due eserciti: uno dentro e uno fuori. Con le "Quattro giornate di Napoli" (27 -30 settembre '43) la popolazione partenopea insorge e, grazie al coraggio e all'eroismo dei suoi abitanti, riesce a liberarsi dall'occupazione delle forze armate tedesche, spianando la via maestra alle truppe alleate. ? Morso di luna nuova è il morso di una città che addenta e insegue, fino a sbattere fuori, l'occupante intruso. Qui si svolge la vita di otto persone in quell'estate. Età, mestieri e storie differenti, compresse in un assedio, rompono le distanze tra loro e vanno insieme, prima al passo, poi fino al galoppo. La macchina della storia maggiore si chiude a sacco sulle vite individuali, ma ci sono sussulti in cui le singole esistenze spezzano la camicia di forza e inventano la libertà.

Prevendita: al Teatro Ermete Novelli (tel. 0541/24152) da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 14

Nel giorno di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 19.30.

Per informazioni: Istituzione Musica Teatro Eventi tel. 0541/704292 - 704293 www.teatroermetenovelli.it

 

 

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