Rimini: nell'anno nero del turismo, la Riviera evita la flessione

Rimini: nell'anno nero del turismo, la Riviera evita la flessione

Rimini: nell'anno nero del turismo, la Riviera evita la flessione

RIMINI - Nell'anno ‘da dimenticare' per il turismo italiano, la Riviera di Rimini chiude con un segno positivo. Si chiude con un + 0,1% nelle presenze e un - 0,1% negli arrivi l'anno solare 2009 del turismo della Riviera di Rimini. Dopo le difficoltà del settore fieristico/congressuale nel primo semestre, la ‘rimonta' nella seconda metà dell'anno grazie ai flussi estivi e a un incoraggiante prima parte dell'autunno.

 

Venerdì mattina presso la sede della Provincia di Rimini, l'Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, e i rappresentanti dei comuni riminesi della costa, hanno presentato i dati turistici della Provincia di Rimini, riferiti all'anno 2009 (periodo gennaio - dicembre) e elaborati dal Servizio Statistica della Provincia di Rimini in conformità a quanto previsto sia dal Programma statistico nazionale 2008-2010.

 

In particolare, il mese di dicembre è stato molto positivo grazie agli eventi di fine anno: + 5,1% negli arrivi e + 6,4% nelle presenze. Nell'anno si consolida il turismo nazionale (+ 1,7% sia negli arrivi che nelle presenze) mentre si conferma il calo dei flussi turistici esteri provenienti dai Paesi che più di tutti hanno sentito gli effetti della crisi economica (Russia, Gran Bretagna ed Est Europa). Bene però i flussi dalla Germania (+ 6,1% nelle presenze), Francia (+ 2,2%), Svizzera (+ 9,1%).

 

Tutto questo a fronte di presenze alberghiere in tutta Italia pari a -3,8% (fonte Federalberghi),

andamento occupazione settore alberghiero a - 4,7% e numero dei viaggi degli italiani 2009 al 8% (ISTAT). I dati confermano, in una situazione di crisi generale che sta investendo tutti i nostri bacini interni di riferimento della domanda turistica, la naturale vocazione della Riviera di Rimini come meta preferita degli italiani, con una maggiore capacità di tenuta sui bacini storici di prossimità (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte), con qualche maggiore criticità sulle Regioni in cui si stanno pesantemente manifestando gli effetti della crisi (Veneto).

 

Il mercato estero presenta invece alcune difficoltà, ma anche diversi segnali positivi. Il dato è legato principalmente alla situazione reale di quei mercati in cui gli effetti della recessione mondiale si sono manifestati in anticipo e con intensità maggiori (Russia, Europa dell'Est, in primo luogo), ma allo stesso tempo ci sono segnali molto positivi su diversi nostri importanti mercati storici (Germania e Francia soprattutto), nei quali le strategie di marketing adottate si stanno rivelando vincenti.

 

Per l'Assessore al Turismo della Provincia di Rimini Fabio Galli, "la positiva tenuta, nella stagione turistica peggiore a detta degli analisti nazionali e internazionali, riguarda trasversalmente tutto il nostro sistema di offerta e di ospitalità, ed è dovuta principalmente all'ottimo rapporto qualità/prezzo delle nostre proposte di vacanza, all'ampia offerta di intrattenimento, alla capacità dei nostri operatori di meglio adattarsi alle dinamiche del mercato, ad un'adeguata e corretta politica degli eventi. Da rimarcare le ottime performance registrate nei mesi di luglio e agosto, i mesi del turismo balneare".

 

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