Rimini non esce dalla crisi: crescerà solo dello 0,2%

Rimini non esce dalla crisi: crescerà solo dello 0,2%

Rimini non esce dalla crisi: crescerà solo dello 0,2%

RIMINI - Crescono le imprese in difficolta'. L'export arretra di quasi 10 punti, in gran parte per via della picchiata del manifatturiero. Soffre il mercato del lavoro, Raddoppia la cassa integrazione. Diminuiscono i finanziamenti, in un contesto in cui la Camera di Commercio ha gia' impegnato tutte le risorse tramite i consorzi fidi. In prospettiva, si prevede un tasso di crescita del valore aggiunto che non va oltre lo 0,2%: una ripresa piu' lenta che nel resto dell'Emilia Romagna, anche perche' Rimini era calata di meno.

 

"Soffriamo molto ma resistiamo", dice il numero uno della Camera di Commercio riminese, Manlio Maggioli, che per l'ottava Giornata dell'economia organizzata da Unioncamere fa il punto sullo stato di salute del territorio insieme con il presidente della Provincia Stefano Vitali. I dati si riferiscono al primo trimestre del 2010.

 

Nella nuova provincia di Rimini al primo trimestre 2010 si contano 35.154 sedi di impresa totali attive (35.240 al primo trimestre 2009) con una variazione del meno 0,2%; crescono invece le unita' locali attive (oltre 8.011 contro 7.920, piu' 1,1%). Il commercio conta 9.066 imprese (25,8% sul totale), seguito dalle costruzioni (5.567 imprese, 15,8%) e dal settore allloggio-ristorazione (4.494 imprese, 12,8%). L'artigianato registra 10.581 sedi di impresa attive (erano 10.767 al primo  trimestre 2009), con una variazione percentuale del piu' 1,7%. Le piccole-medie imprese, la quasi totalita' delle aziende in provincia (35.137 su 35.154), confermano con dinamiche diverse al

loro interno l'andamento generale: meno 0,2%.

 

Tra chi si trova in affanno, le aziende in amministrazione controllata o straordinaria salgono dell'8,9% (da 369 a 402), le aziende in liquidazione del 5,7% (da 1.068 a 1.129). Anche confrontando i dati totali del 2009 con quelli del 2008 si nota un incremento delle imprese in procedura concorsuale, da 49 a 65 imprese (piu' 32,7%).

 

Per quanto riguarda l'occupazione, i dati Siler elaborati dalla Provincia parlano di meno 12.563 avviati (erano 13.446 nel quarto trimestre del 2008), per un meno 6,6%, e di meno 15.972 avviamenti (17.072 nel 2008) per un meno 6,4% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2008. Maggioli considera "gravissimo" l'andamento della cassa integrazione, anche perche' nei prossimi

12 mesi, come ha gia' osservato la Provincia, gli ammortizzatori sono a rischio scadenza per centinaia di lavoratori.

 

Nel primo trimestre 2010 nel riminese ci sono state 994.449 ore autorizzate rispetto alle 449.097 del primo trimestre 2009, con un incremento del 121,4%. Fra il primo trimestre 2009 e il primo trimestre 2008, comunque, si erano registrate 449.097 ore rispetto alle 63.009 dello stesso periodo dell'anno precedente (piu' 612,7%).

 

Se sul tema credito il flusso dei finanziamenti erogati oltre il breve termine (un anno) rileva un

calo del 20,8% (da 980 milioni di euro del quarto trimestre 2008 a 776 milioni del quarto trimestre 2009), l'export piange: nel periodo ottobre-dicembre 2009 ammonta a 304.477.919 euro, con un calo pari al meno 9,7% sull'anno prima, dovuto ai risultati della manifattura (meno 9%).

 

Guardando al futuro, lo scenario parla di un tasso di crescita del valore aggiunto medio annuo nel biennio 2010-2011 dello 0,2%, di una crescita media annua dell'1,7% per il 2012-2013, di un'occupazione stazionaria fino al 2011 ma in crescita (piu' 1%) nel biennio 2012-2013. Tra gli aiuti forniti dalla Camera di Commercio, i fondi del piano pro consorzi fidi (500 mila euro) sono gia' tutti impegnati dopo che 340 imprese che ne hanno fatto richiesta. (Dire)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -