Rimini: Nuova Questura, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Rimini: Nuova Questura, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Rimini: Nuova Questura, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

RIMINI - Il Comune la spunta al Consiglio di Stato sulla società privata con cui è collegato l'annoso contenzioso della nuova Questura. L'edificio, già pronto e potenzialmente capace di accogliere gli uffici della polizia sin da subito, non può essere usato per il mancato accordo tra il costruttore e il ministero. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da società Da.ma, che ricorreva in secondo grado contro la sentenza del Tar dell'Emilia-Romagna.

 

La richiesta avanzata dalla società era relativa alla determinazione con cui il dirigente dello Sportello unico per l'Edilizia del Comune aveva disposto il diniego al rilascio del permesso di costruire opere relative al programma integrato "Nuova Questura di Rimini". Nel novembre scorso la seconda sezione del TAR per l'Emilia Romagna aveva respinto tale richiesta, e DA.MA Srl si era appellata al Consiglio di Stato. Si tratta, tuttavia, solo di un filone del complesso contenzioso.

 

La motivazione con cui il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare di DA.MA Srl sottolinea la legittimità degli atti assunti dall'Amministrazione comunale riminese, sia sotto il profilo della decorrenza del termine decennale di attuazione del Piano integrato, sia sotto il profilo dell'inadempienza relativa all'effettiva destinazione della nuova sede della Questura.

 

Ai fini del giudizio di merito tuttora pendente davanti al TAR, gli atti del Comune conservano quindi la loro efficacia. La società DA.MA Srl è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali dell'appello cautelare, per la somma di 2.000 euro.

 

 

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