Rimini, nuova viabilità nord: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Rimini, nuova viabilità nord: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Rimini, nuova viabilità nord: il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

RIMINI - Il Comune vince la causa davanti al Consiglio di Stato e possono proseguire i lavori per il completamento del collegamento della nuova viabilità ‘Rimini Nord'. Il Consiglio di Stato con la sentenza 4343/2011 ha accolto l'appello proposto dall'amministrazione contro la società Sacramora per l'annullamento della sentenza del TAR Emilia Romagna concernente approvazione variante specifica al Piano regolatore generale del Comune di Rimini di nuova viabilità (via Sozzi).

 

In particolare, il Consiglio di Stato ha riconosciuto le tesi della difesa dell'Amministrazione comunale dell'avvenuta dismissione dell'attività mineraria da parte di Sacramora, riconoscendo la legittimità sia dei provvedimenti di pianificazione adottati dal Comune e approvati dalla Provincia che dei conseguenti atti dichiarativi della pubblica utilità della nuova opera viaria impugnati da Sacramora.

 

Come noto, il ricorso della Sacramora spa contro il provvedimento d'esproprio del Comune di Rimini che il Tar di Bologna aveva accolto, impediva il completamento del collegamento della nuova viabilità ‘Rimini Nord' nel quadrante "Viserba Monte - Nuova Fiera - Celle - Nuova Darsena", ovvero di un'opera viaria strategica che - attraverso la realizzazione della nuova strada, dell'allargamento di quelle esistenti e la costruzione di sottopassi - ha l'obiettivo, costituendo un'alternativa a via Sacramora, di migliorare la rete viaria nella zona nord, soprattutto a supporto del nuovo quartiere fieristico, dell'area artigianale, del cimitero urbano e degli insediamenti nel nuovo Peep.

 

In particolare il ricorso della Sacramora spa impediva la realizzazione del tratto che congiunge la rotatoria di via Barzilai alla bretella di collegamento al sottopasso ciclopedonale di via Popilia a completamento dell'opera complessiva."La procedura avviata dalla precedente Amministrazione e dal sindaco Ravaioli e il lavoro caparbiamente sostenuto, anche dagli uffici, fino al Consiglio di Stato sono stati corretti e forti - ha detto il sindaco Andrea Gnassi -. Oggi siamo nelle condizioni di rilanciare una grande opera viaria e di mobilità attesa da anni per la nostra città".

 

"Il collegamento di Viserba al centro della città, invece d'avvenire sulla via Sacramora, o sulla statale 16 o sul lungomare, potrà avvenire direttamente sul nuovo asse viario, passando dalla vecchia via Emilia (via Popilia), proseguendo dietro il cimitero per collegarsi in via XXIII Settembre - ha continuato il sindaco - Già lunedì pomeriggio abbiamo avviato le procedure per prendere possesso dell'area e abbiamo già contattato la Cbr per l'avvio dei lavori, dato che la stessa Cbr si è impegnata ad adempiere a una convenzione urbanistica già siglata. E' una nostra priorità avviare subito l'intervento dato che i lavori stessi non sono soggetti ai vincoli del Patto di stabilità".

 

"Tutta la strada che collegherà Viserba al centro della città e che completeremo avviando i lavori subito, avrà una pista ciclabile di due metri e mezzo separata da un'aiuola divisoria verde dalle due corsie della strada e un marciapiede di due metri - ha aggiunto Gnassi -. Doteremo la nostra città di un'infrastruttura di qualità europea. Perseguiremo inoltre l'obiettivo di completare l'asse viario a sud, quello di via Roma, con l'allargamento della strada nel tratto intermedio di Miramare per arrivare rapidamente a Riccione in alternativa alla statale, costituendo di fatto un'asse viario longitudinale di collegamento tra Viserba e Riccione".

 

L'esito di questa vicenda, che ha visto un privato contrapporsi per anni e anni a un'opera strategica per tutti i riminesi, ci dice anche di come il rapporto tra interesse pubblico e interesse privato debba cambiare radicalmente", ha concluso il sindaco.

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