RIMINI - Nuovi fondi europei, la strategia d'azione della Provincia

RIMINI - Nuovi fondi europei, la strategia d'azione della Provincia

RIMINI - Le interessanti e cospicue opportunità che si prospettano per l’area riminese con i nuovi fondi strutturali comunitari 2007-2013 sono state oggi al centro dei lavori della Conferenza Sviluppo ed Innovazione della provincia di Rimini, strumento istituzionale di cooperazione e concertazione delle strategie dello sviluppo fra l’amministrazione provinciale ed i diversi attori economico-sindacali del territorio.


“Quella dei fondi europei è un’occasione da non perdere per accrescere la qualità competitiva dell’area riminese”, ha affermato il presidente Ferdinando Fabbri aprendo la riunione, “puntando su quel dialogo positivo e su quella visione condivisa degli indirizzi strategici che accomuna tutti i soggetti sociali della nostra provincia”.


Per poter attingere alle risorse che l’Unione Europea metterà a disposizione della regione Emilia Romagna – una “torta” di quasi un miliardo e mezzo di euro – occorrerà definire “un’idea di innovazione di sistema” che poggi su progetti innovativi legati alla qualità, alla sostenibilità dello sviluppo, alla conoscenza. Facendo leva, ha evidenziato Fabbri, sulle priorità e le peculiarità del nostro territorio, quale “area di eccellenza per i servizi alla persona ed alle imprese”.


Il cammino procedurale per concorrere all’assegnazione dei fondi prevede che Rimini – come le altre province emiliano romagnole – trasmetta alla Regione entro il 5 marzo prossimo una sintetica scheda con le priorità del territorio. Ci sarà poi il tempo necessario per riempire di contenuti questa “griglia” aprendo un tavolo di confronto fra tutti i principali protagonisti della scena economica e sociale riminesi.


Una “griglia” che la Provincia propone di articolare su tre assi fondamentali:

a) i più significativi progetti infrastrutturali già avviati e verso i quali sono stati indirizzati importanti finanziamenti sia pubblici che privati (mobilità e trasporti, turismo congressuale, aree produttive, energia e rifiuti, ideazione e ricerca nel comparto moda);

b) impresa e lavoro;

c) agricoltura e pesca.





Dopo gli interventi di Antonio Gabellini, responsabile dell’unità di progetto politiche comunitarie e progetti Interreg della Provincia di Rimini, che ha illustrato nel dettaglio le linee e gli indirizzi di finanziamento europei nel quadro dei fondi strutturali, descrivendone le grandi potenzialità per la nostra area, e quello di Enzo Finocchiaro, dirigente settore Servizi alla Persona e Politiche comunitarie, il quale ha ricordato le esperienze già maturate dalla Provincia in tema di cooperazione transnazionale (sono stati diciotto i progetti sostenuti dall’Europa cui Rimini ha concorso) si è aperto il dibattito, conclusosi con una sostanziale condivisione, sia di metodo che nel merito, della proposta provinciale.

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L’ultima parola è toccata ancora al presidente Fabbri il quale, nel dare appuntamento ai componenti la Conferenza per un nuovo incontro in tempi brevi, si è detto convinto che, nonostante la difficoltà della sfida, Rimini saprà far valere le proprie chances al tavolo regionale per poter conquistare una significativa fetta della “torta” comunitaria.

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