RIMINI - Nuovo corsi per rianimatori: a 'scuola' anche sindaci e amministratori

RIMINI - Nuovo corsi per rianimatori: a 'scuola' anche sindaci e amministratori

RIMINI - Più defibrillatori e più persone in grado di usarli sul territorio. Per salvare più vite. Questo il tema al centro, oggi, della XXI edizione dell’iniziativa “Conoscere per salvare” organizzata come sempre dall’Italian Resuscitation Council (grazie all’impegno del referente locale, dottor Antonio Destro, che è anche medico al reparto di Cardiologia dell’ospedale Infermi di Rimini e coordinatore del progetto Riminicuore) e dall’A.Usl, col patrocinio dell’Ascor, di Conacuore, di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna. E il tema specifico della giornata di quest’anno è il coinvolgimento più organico possibile degli Enti Locali, nella campagna per rendere sempre più capillare la distribuzione di defibrillatori sul territorio, ma anche di persone in grado di utilizzarli.


Se ne è parlato nel convegno di questa mattina, al Palasport Flamilnio, e il concetto è stato messo in pratica questo pomeriggio, coi corsi per insegnare ad operatori che abbiano a che fare col pubblico (forze dell’ordine, vigili del fuoco, insegnanti, bagnini… e ora anche pubblici amministratori) ad utilizzare il defibrillatore per salvare pazienti in arresto cardiorespiratorio. La celerità dell’intervento è fondamentale per una migliore ripresa del paziente, e perciò maggiore è il numero di persone che sanno utilizzare il defibrillatore e di più saranno i pazienti salvati.


Alle ore 10,30 hanno portato i loro saluti al convegno l’assessore comunale allo Sport di Rimini Donatella Turci, il direttore generale dell’A.Usl Marcello Tonini, il prefetto di Rimini Salvatore Saladino. L’assessore Turci ha ricordato lo sforzo, che il Comune di Rimini ha fatto e mantiene, per fornire sempre più strutture sportive di defibrillatore. I due più recentemente acquisiti dall’Ente sono stati, ha ricordato l’assessore, quello di Torre Pedrera e della Palestra di Miramare, che si aggiungono agli altri 6 già posizionati nella piscina, allo stadio, nella palestra di via Euterpe, alla scuola Rodari, all’Ina Casa oltre che allo stesso palasport Flaminio. “Il nostro auspicio – ha concluso Turci – è che anche i privati comincino a dotarsene”. Il Direttore Generale Tonini ha tra l’altro sottolineato l’importanza dell’“alleanza” tra società civile e strutture sanitarie, nel dotare il territorio delle apparecchiature, “e speriamo che questo accada sempre di più”. Il prefetto ha osservato che, tenuto conto tra l’altro della legge 626 per la sicurezza nei luoghi di lavoro, il defibrillatore potrebbe essere installato anche nelle aziende con più dipendenti.


Quindi il consigliere regionale Roberto Piva che, illustrando la legge regionale 18 del 2007 sui defibrillatori, di cui è primo firmatario, ha ricordato che “si tratta di una legge di forte partenità riminese, grazie all’abnegazione del dottor Destro in questo campo”, e ha a sua volta incentivato gli enti locali ad aderire sempre di più a tale iniziativa. Entrando nella parte più tecnica del convegno, il dottor Giancarlo Piovaccari, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini, ha ricordato come l’arresto cardiorespiratorio sia una delle principali cause di morte in Italia, mentre Marco Vigna, dell’assessorato regionale alle Politiche per la Salute dell’Emilia Romagna ha illustrato una sperimentazione grazie alla quale, nel momento in cui si richiede un intervento con defibrillatore, scatta un allarme sui pannelli di controllo non solo della centrale operativa del 118, ma anche di tutti i soggetti (Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine…) che sono dotati di defibrillatori e di personale abilitato ad utilizzarli.


Nel pomeriggio, sempre sul parquet del palasport Flaminio, hanno avuto luogo i corsi di defibrillazione su manichini interattivi, aperti a 56 iscritti, e ai quali erano stati invitati, in via simbolica, i venti sindaci della provincia. In diversi hanno risposto “presente”. C’erano il vicesindaco di Torriana, e inviati dalle municipalità di Verucchio, Coriano, Montescudo, Onferno e San Clemente.


Si può infine ricordare che, in vent’anni, il progetto Riminicuore ha permesso di formare al soccorso cardiorianimatorio più di diecimila persone (circa settemila sanitari e oltre tremila “laici”), 700 delle quali sono diventate esse stesse istruttori nelle varie regioni italiane.


In allegato, testo della legge 18/2007, pieghevole col programma dell’iniziativa odierna e, via fax, elenco dei defibrillatori presenti sul territorio e lettera del presidente della Provincia Nando Fabbri per incentivare i pubblici amministratori alla collaborazione.

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