Rimini, occupazione abusiva del Paz, interrogato l'assessore

Rimini, occupazione abusiva del Paz, interrogato l'assessore

Rimini, occupazione abusiva del Paz, interrogato l'assessore

RIMINI - Proseguono gli interrogatori a Rimini nell'ambito dell'inchiesta della Procura sul "caso Paz", la vicenda legata all'occupazione della scuola in via Montebello da parte dei giovani di un centro sociale della citta'. Venerdì pomeriggio dalle 16, in questura, la Digos ha interrogato l'assessore comunale Vittorio Buldrini. Assistito dall'avvocato Roberto Urbinati, Buldrini e' stato impegnato in un colloquio di garanzia durato due ore.

 

L'amministratore Prc rientra tra gli indagati insieme al sindaco Alberto Ravaioli e il collega assessore Andrea Zanzini (oltre all'ex presidente del Consiglio comunale Cesare Mangianti, un tecnico del Comune, un vigile urbano, un funzionario dell'ufficio anagrafe, 13 giovani del Paz). Tutto ruota attorno a un "furto di energia elettrica" che si sarebbe consumato nel vecchio stabile di via Montevecchio durante l'occupazione. Buldrini- analogamente al sindaco Alberto

Ravaioli che e' stato sentito una settimana fa dal titolare dell'inchiesta, il pm Paolo Giovagnoli- deve rispondere di omessa denuncia causa mancata segnalazione del furto in questione.

 

Per disporre dell'energia elettrica, gli occupanti si erano arrangiati sistemando i fili abusivamente. In un primo tempo Enel aveva intestato al Comune una bolletta da 41 mila euro, poi ridotta a 7 mila. L'amministrazione, infatti, l'aveva contestata e anche attraverso Buldrini ha sempre sostenuto come il danno erariale non ci sia stato. Inoltre, e' la tesi difensiva dell'assessore, il furto l'ha subito Enel e se c'era qualcuno che avrebbe dovuto denunciare, questi era proprio la stessa societa' energetica.

 

Poi anche Buldrini, come il sindaco, ha sempre confermato che il tentativo di evitare uno sgombero coatto della scuola (l'istanza e' stata firmata solo all'ennesimo rifiuto da parte del centro sociale di trovare una soluzione alternativa alla scuola di via Montevecchio) e' stato messo in pratica per proteggere l'incolumita' degli occupanti.

 

Se dopo l'avviso di fine indagine (all'inizio di marzo) sia Ravaioli sia Buldrini sperano oggi come oggi nell'archiviazione, piu' delicata e' la posizione di Zanzini (difeso a sua volta da Ghinelli) che e' accusato pure di abuso d'ufficio e che a sua volta verra' interrogato dalla Digos la prossima  settimana. In ogni caso, per decidere sull'eventuale rinvio a giudizio gli inquirenti hanno promesso tempi rapidi, anche di qui a un paio di mesi. La notizia di un processo a carico dell'amministrazione uscente in piena campagna elettorale, con le elezioni comunali tra meno di un anno, e' quello che si vuole evitare. (Dire)

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