Rimini: omicidio di Miramare, il 28enne: ''Mi sono difeso''

Rimini: omicidio di Miramare, il 28enne: ''Mi sono difeso''

RIMINI - Si trova in carcere per aver ucciso sabato scorso il connazionale 26enne Allaia Med Soufieny. Il 28enne Omezzine Tarek, assistito dagli avvocati Massimo Succi e Tiziana Casali, ha spiegato al giudice che tra i due vi era stata un'ora prima dell'omicidio un'animata discussione su un bus scoppiata per motivi di gelosia. La vittima avrebbe dichiarato di aver avuto un rapporto sessuale con la fidanzata del 28enne. Successivamente in un bar è seguito un altro litigio.

 

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Tarek ha dichiarato che ad estrarre il coltello sarebbe stato il 26enne e che lui non ha fatto altro che difendersi. Gli avvocati difensori del 28enne hanno chiesto al pm Marino Cerioni, che si occupa dell'inchiesta, di analizzare il manico del coltello per verificare che vi siano delle impronte appartenenti a Med Soufieny. Interrogato dal gip anche Farhat Jamel, al quale l'omicidio aveva chiesto aiuto dopo l'omicidio.

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