Rimini: omicidio Galli, confermati i quattro ergastoli

Rimini: omicidio Galli, confermati i quattro ergastoli

Rimini: omicidio Galli, confermati i quattro ergastoli

RIMINI - Ora le sentenze sono definitive. La prima sezione della Corte di Cassazione ha confermato la pena all'ergastolo ad Angelo Del Prete, responsabile dell'omicidio dell'imprenditore Vittorio Galli, respingendo così i ricorsi dei principali imputati. Stessa sorte per il killer Francesco Puliatti, per l'autista Mario Trimarchi e per Sebastiano Laganà, che aveva reclutato in Sicilia gli esecutori del  delitto. Trent'anni per Francesco Spinella, che autorizzò l'omicidio.

 

Annullata la sentenza di condanna per Alessandro Galasso, che in appello aveva avuto una pena di 16 anni di reclusione, accusato di aver fatto da filo conduttore tra Spinella e il commando. Galasso dovrà esser sottoposto ad un nuovo processo. Confermati i sei anni di carcere Angelo Gerardo Puliatti, padre di Francesco.

 

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Secondo l'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero riminese Marino Cerioni, Del Prete si era rivolto al socio Laganà per eliminare Galli, reo di averlo sfrattato. Laganà avrebbe contattato Trimarchi e, attraverso Galasso, il capolosca di Catalbiano, nel catanese, Spinella. Quest'ultimo avrebbe affidato a Puliatti l'incarico di uccidere Galli. Il tutto per la cifra di 50mila euro.

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