RIMINI - Omicidio Moretti, il destino di Biagini legato ad uno specchietto dell'auto

RIMINI - Omicidio Moretti, il destino di Biagini legato ad uno specchietto dell'auto

RIMINI - Lo specchietto dell’automobile che travolse ed uccise Samanta Moretti, la riminese di 22 anni che perse la vita alle prime luci dell’alba dell’11 novembre del 2001 nei pressi della discoteca ‘’Mosquito’’ di Spadarolo, è uno dei principali elementi contro il 37enne Davide Biagini. L’uomo, imputato di omicidio colposo, è anche accusato di aver cercato di depistare le indagini, occultando le prove del tragico episodio fra le quali anche lo specchietto dell’auto.

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Nell’udienza di mercoledì mattina ha preso la parola l’avvocato di Biagini, Piero Venturi, che ha puntato sull’inattendibilità delle testimonianze e che non sia assolutamente provata la circostanza avanzata dall’accusa secondo cui l’imputato sarebbe tornato sul luogo dell’incidente per recuperare lo specchietto che si era staccato dall’auto pirata. Come prova dell’innocente del 37enne il fatto che fu lui stesso ad aiutare i soccorritori. Il Pm Marilù Gattelli ha chiesto cinque anni e sei mesi di reclusione e 2.500 euro di multa. Tra circa una settimana la sentenza.

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