Rimini, ordinanza del sindaco: prostitute e clienti segnalati al Fisco

Rimini, ordinanza del sindaco: prostitute e clienti segnalati al Fisco

Rimini, ordinanza del sindaco: prostitute e clienti segnalati al Fisco

RIMINI - Giro di vite sulla prostituzione con la nuova ordinanza sottoscritta dal sindaco di Rimini Alberto Ravaioli. Di fatto il provvedimento accresce le possibilità di intervento da parte delle forze dell'ordine, i cui "fogli di via" si rivelano insufficienti ad arginare il problema. Con l'ordinanza, prostitute e clienti subiscono una multa fino a 500 euro, e se trovati recidivi rischiano anche una denuncia penale per inottemperanza ad un provvedimento dell'Autorità.

 

L'ordinanza arriva dopo quelle che già si proposte in altre città contro il degrado. La novità più significativa è che per i sanzionati scatterà pure la segnalazione all'Agenzia dell'Entrate per gli accertamenti fiscali. Insomma, dove non arriva la mano delle legge penale potrebbe arrivare quella del fisco.

 

L'ordinanza pone il "divieto di esercizio della prostituzione attraverso modalità suscettibili di turbare il comune senso del pudore, quali l'offerta di prestazioni sessuali - su area pubblica o privata soggetta a pubblico passaggio - con abbigliamento indecoroso e comportamento molesto - e  il divieto nei confronti di chiunque di contattare, richiedere, accettare prestazioni sessuali".  La violazione delle disposizioni è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro. L'ordinanza inoltre dispone che "he qualunque atto o fatto ritenuto rilevante ai fini fiscali, riscontrato dall'agente accertatore nei confronti di chiunque, nell'ambito dell'attività di controllo sarà portato a conoscenza all'Agenzia delle Entrate"

 

Commenta il sindaco di Rimini: "La questione era stata da me portata nei mesi scorsi, in accordo con il Questore di Rimini Oreste Capocasa, all'esame del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, che aveva espresso - attraverso i suoi rappresentanti istituzionali - la necessità di intervenire tempestivamente per contrastare efficacemente la prostituzione e impedirne una maggior diffusione e la potenziale degenerazione dei fenomeni ad essa connessi.

 

E ancora Ravaioli: "Da sottolineare, infine, che l'ordinanza è tra le prime del suo genere in Italia per un duplice aspetto. Da un lato perché si fonda sulla solida e proficua collaborazione fra le varie istituzioni interessate al contrasto del fenomeno della prostituzione (Amministrazione comunale, Questura e altre forze dell'ordine). Dall'altro perché l'ordinanza istituisce una rete di comunicazione introducendo per la prima volta l'utilizzo possibile dello strumento fiscale nell'ambito dell'attività di controllo e accertamento. L'Amministrazione comunale ritiene, in conclusione, che nella non esaustività dell'ordinamento nazionale per la repressione della prostituzione, l'ordinanza del Comune di Rimini possa fornire un ulteriore strumento di prevenzione del fenomeno e del degrado della qualità urbana ad esso connesso".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di FRANCO BALESTRIERI
    FRANCO BALESTRIERI

    è UNA VERGOGNA ANTI DEMOCRATICA,MULTARE CLIENTI E PROSTITUTE .BISOGNEREBBE REGOLARIZZARE LA PROSTITUZIONE JN MODO INTELLIGENTE.IL DUCE FU UN MAESTRO JN TAL SENSO.I POLITICI VANNO A DONNE E NON PRENDONO MULTE.

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