Rimini, Packology: "L'industria del packaging in ripresa"

Rimini, Packology: "L'industria del packaging in ripresa"

Martedì mattina nel corso del convegno inaugurale di PACKOLOGY, Salone delle tecnologie per il packaging e il processing che si svolgerà a Rimini Fiera fino a venerdì 11 giugno, Giovanni Caffarelli, presidente di UCIMA - Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il confezionamento e l'imballaggio, ha illustrato i dati definitivi della produzione industriale 2009 e tracciato un primo bilancio dell'inizio del 2010.

 

Benché nel corso del 2009, la crisi economica internazionale non abbia risparmiato i produttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio, i costruttori italiani hanno, comunque, saputo mostrare una notevole capacità di resistenza, che ha permesso loro di superare il 2009 con performance mediamente migliori rispetto ad altri settori. La recessione mondiale ha arrestato un decennio di crescita ininterrotta sia in termini di fatturato, che di esportazioni. i costruttori italiani hanno, comunque, saputo mostrare una notevole capacità di resistenza, che ha permesso loro di superare il 2009 con performance mediamente migliori rispetto ad altri settori.

  

Principali indicatori di settore

Per l'anno appena trascorso, si è osservata una flessione del fatturato a valori correnti del 15,6% rispetto al 2008. Per effetto di tale contrazione, il valore assoluto del fatturato di settore è stato nel 2009 di 3.229 milioni di Euro. Con questo risultato, il settore è tornato approssimativamente sui valori del 2006. La performance dei costruttori di macchine per il confezionamento e l'imballaggio è stata, nel 2009, comunque migliore rispetto a quella degli altri costruttori di beni strumentali. Secondo i preconsuntivi di UCIMA, nel 2009, i produttori italiani di macchine registrano un calo del fatturato del 29,3%.

 

Le esportazioni sono state pari a 2.844 milioni e sono diminuite del 16,1%. In generale tutti i principali mercati sono in diminuzione, con le significative eccezioni di Cina (+27,7%), Egitto (+8,6%) e India (+21,1%). Rispetto al 2008, l'incidenza dell'export sul fatturato di settore è leggermente diminuita passando dall'88,5% all'88,1%. Il settore del packaging conferma anche per quest'anno la sua spiccata vocazione all'export, la più elevata tra i costruttori di beni strumentali italiani.

Nel corso del 2009, le consegne sul mercato domestico hanno subito una flessione del 12,3% per un totale di 385 milioni, mentre le importazioni sono state pari a 268 milioni con una diminuzione del 23%. Di conseguenza il consumo nazionale di macchine automatiche per il packaging è stato di 653 milioni in calo del 17,0%. I costruttori italiani confermano la tendenza che, ormai da qualche anno, li vede aumentare la loro quota sul mercato nazionale a discapito dei concorrenti esteri. Le consegne interne a valori correnti sono state pari al 59,0% del consumo italiano nel 2009, contro il 55,8% dell'anno precedente.

Per quanto riguarda gli altri indicatori di settore annuali, cala leggermente il grado di utilizzo della capacità produttiva, che passa dell'85% del 2008 all'81% del 2009.

L'occupazione del settore, invece, mostra una buona capacità di tenuta. Al contrario, nel 2009 si registra una diminuzione dell'11% della spesa per investimenti. Andando più nel dettaglio però, si può constatare che, comunque, gli investimenti in ricerca e sviluppo sono aumentati, segno che le aziende puntano ad uscire dalla crisi grazie all'offerta di nuovi prodotti.

  

Il Monitoraggio crisi economica

L'evoluzione della congiuntura economica degli ultimi mesi può essere ricostruita attraverso l'analisi dell'andamento della raccolta ordini. Grazie alla rilevazione mensile di questa variabile, è possibile seguire quasi in tempo reale l'impatto della crisi economica sulle aziende del settore e trarre qualche generale indicazione di previsione sui prossimi mesi.

La rilevazione dei nuovi ordini per il settore macchine automatiche ha avuto un trend negativo che si è fatto sentire fino a settembre 2009. Successivamente, a partire da ottobre la raccolta ordini è tornata positiva. Il 2010 ha ampiamente confermato il rimbalzo degli ordinativi. Nel periodo gennaio-aprile di quest'anno la raccolta è stata del 37% superiore a quella degli stessi quattro dell'anno precedente. Anche se si tratta di una variazione incoraggiante, non bisogna dimenticare che i risultati del primo trimestre di quest'anno si confrontano con quelli negativi dell'anno precedente.

  

Gli altri indicatori congiunturali

Il ricorso alla cassa integrazione, dopo i picchi del 2009, ad aprile 2010 si colloca ai minimi dall'inizio della crisi (circa il 15% delle aziende del settore). Anche il numero di imprese che prevede di far ricorso a questo strumento nei prossimi mesi è in diminuzione.  Il carnet ordini delle imprese (espresso in mesi di produzione assicurata) ci conferma la ripresa dell'attività produttiva. Dopo il minimo toccato nel terzo trimestre del 2009, con solo 2 mesi, la ripresa degli ordini ha fatto rapidamente risalire questo indicatore che si attesta ora attorno ai 4 mesi. Un valore confortante, che ci conferma come il processo produttivo si sia rimesso in moto.

Le esportazioni italiane, nel primo bimestre 2010, hanno cominciato ad invertire il trend negativo. Dopo il -16,1% del 2009, nei mesi di gennaio e febbraio 2010 l'export di settore ha ridotto le perdite all'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il miglioramento complessivo è trainato dalla crescita delle vendite in Cina.

  

Conclusioni

In sintesi, in questa prima parte del 2010, seppur in presenza di prospettive ancora incerte, emerge per il settore delle macchine per il packaging una tendenza al miglioramento. Nonostante il trend positivo, però, non bisogna pensare che la crisi sia conclusa, ma solo che sia iniziata una difficile e fragile ripresa. Gli ordini, che pure sono in crescita, non sono ancora ritornati ai livelli pre-crisi (fine 2007 e inizio 2008) e le aziende del settore packaging devono ancora far fronte a problemi finanziari.

I dati disponibili per la prima parte del 2010, consentono già di fare previsioni per la fine dell'anno, anche se è indispensabile premettere che, data l'elevata volatilità dell'economia in generale, sono da prendere con le dovute precauzioni. Nonostante ciò, è ragionevole attendersi per il 2010 una chiusura d'anno con una crescita del fatturato positiva rispetto all'anno precedente.

  

L'industria italiana delle macchine automatiche per il confezionamento e l'imballaggio (consuntivi 2009)

 

 

2007

2008

2009

08/07

09/08

Fatturato

3.610

3.827

3.229

6,0%

-15,6%

Export*

3.257

3.388

2.844

4,0%

-16,1%

Consegne

353

439

385

24,4%

-12,3%

Import*

326

348

268

6,7%

-23,0%

Consumo

679

787

653

15,9%

-17,0%

Saldo

2.931

3.040

2.576

3,7%

-15,3%

Export/Fatturato

90,2%

88,5%

88,1

 

Import/Consumo

48,0%

44,2%

41,0

 

 

*Valori espressi in mln di euro, al netto degli apparecchi per gassare le bevande

 

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