Rimini, Palas. Affondo di Pini (Lega Nord): "Il presidente della Fiera si dimetta"

Rimini, Palas. Affondo di Pini (Lega Nord): "Il presidente della Fiera si dimetta"

Rimini, Palas. Affondo di Pini (Lega Nord): "Il presidente della Fiera si dimetta"

RIMINI - "Il problema non è il Palas in sé, ma il sistema di impunità diffusa a difesa dell'illegalità che la sinistra ha costruito negli anni, sistema che Gnassi difende perché costretto a negare l'evidenza, ovvero che se ci sono errori vanno nascosti per non danneggiare il partito". Sono le parole di Gianluca Pini, che risponde alle parole del presidente della Fiera che a detta dello stesso deputato "continua a sfuggire alle proprie responsabilità e a mistificare la realtà dei fatti".

 

"Se tutto verrà messo a norma come la Lega chiede da un anno e quindi il Palas rispetta le normative antisismiche, noi siamo i primi a dirci soddsfatti del risultato - dice Pini -. Del resto se quella struttura sarà a norma è solo merito nostro e non penso che nessuno sia così idiota da voler fare degli eventi in un palazzo a rischio sismico".

 

Secondo l'onorevole leghista, "ciò comporta alcune conseguenze immediate: la richiesta di danni a carico di Cagnoni & C e le loro doverose dimissioni dato che meno di un anno fa lo stesso presidente della Fiera, con solito fare arrogante e spocchioso tipico di chi si sente intoccabile in virtù di coperture politiche, dichiarava che il Palas era totalmente a norma".

 

"Ora che è stato smetito dai fatti - continua durissimo il deputato leghista - e che è dimostraro che Cagnoni è un bugiardo certificato, mi aspetto che la Procura voglia vederci chiaro sulle sue false comunicazioni rese pubblicamente la scorsa estate. Non voglio infatti pensare che il livello di impunità sia così esteso da lasciare passare sotto silenzio l'esistenza di una rete sociale diffusa di coperture politiche tale da cercare di stravolgere la realtà facendo passare il colpevole per vittima e vice versa".

 

"Ciò nella speranza - conclude Pini - che domenica il voto della gente comune non collusa con questo sistema vomitevole di intrecci tra politica e affari dia una sonora pedata nel sedere a burattini e burattinai della sinistra riminese. Ci sono infatti sfide troppo importanti per !
 Rimini e
 per la Romagna per rimanere zavorrati da spiccioli interessi di partito che non colgono nemmeno l'opportuniotà di poter avere a Rimini la sede del Ministero del Turismo o collegare lo scalo di Rimini con quello di Venezia solo perché l'ha proposto la Lega."

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