Rimini, palas. Lombardi (PdL): "Non tardare i pagamenti dei piccoli subappaltatori"

Rimini, palas. Lombardi (PdL): "Non tardare i pagamenti dei piccoli subappaltatori"

RIMINI - Marco Lombardi promette di seguire la linea del fair play sul caso Palas di Rimini. A una condizione pero', mette in chiaro l'esponente del Pdl: se l'impresa , come si sente dire, "volesse usare questo 'incidente' per rimandare i pagamenti alle ditte sub-appaltatrici soprattutto se assolutamente estranee ai fatti contestati, ci troverebbe tutti compattamente schierati contro di lei". Dal punto di vista politico, secondo Lombardi, i dubbi sembrano chiariti.

 

Ora rimangono le questioni tecniche. "A questo punto- aggiunge in una nota- anche le posizioni in campo sono chiare: c'e' chi ha legittimamente cavalcato l'aspetto tecnico e burocratico e chi ha privilegiato la funzionalita' dell'opera indispensabile al completamento ed anzi allo sviluppo della nostra offerta turistica". Al di la' "dei toni usati e delle rappresentazioni mediatiche emerse, non mi sembra ci sia da scandalizzarsi di nulla ed a questo punto aspettiamo che tutto si sistemi dal punto

di vista tecnico, speriamo in tempi brevi".

 

Lombardi, pero', non puo' tacere "su alcuni rumorosi silenzi di autorevoli esponenti della sinistra che forse speravano di utilizzare questo 'incidente' per far fuori Cagnoni (il presidente della fiera, ndr) senza colpo ferire e sistemare cosi' i loro organigrammi interni in previsione delle prossime elezioni a Rimini".

 

Infine, dice ancora Lombardi, "va evidenziato un aspetto molto preoccupante per le decine di imprese locali coinvolte nei sub-appalti'". Sappia pero' l'impresa, incalza il berlusconiano, "che se come si sente dire volesse usare questo 'incidente' per rimandare i pagamenti alle ditte sub-appaltatrici soprattutto se assolutamente estranee ai fatti contestati, ci troverebbe tutti compattamente schierati contro di lei".

 

Le "decine di ditte artigiane del nostro territorio, che hanno lavorato al Palas non devono minimamente patire alcuna conseguenza negativa dai fatti contestati- e' il monito di Lombardi- perche' questo significherebbe mettere a repentaglio l'economia locale con conseguenze devastanti per centinai di famiglie riminesi". In questo caso, minaccia Lombardi, "metteremmo da parte ogni

fairplay ed entreremmo per primi a gamba tesa". (dire)

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