Rimini, Pd: eletti i delegati alla convenzione regionale e nazionale

Rimini, Pd: eletti i delegati alla convenzione regionale e nazionale

L'assemblea provinciale ha decretato all'unanimità i delegati che andranno all'assemblea regionale e a quella nazionale in vista delle primarie del 25 ottobre. Sala gremita, grande attenzione alle parole del segretario provinciale Andrea Gnassi e impegno comune a lavorare per la riuscita della scadenza più importante.

 

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Gnassi, in apertura di intervento ha voluto esprimere solidarietà al sindaco di Rimini. "Stiamo apprendendo dai giornali - ha detto - dell'inchiesta sulla sanità che coinvolgerebbe il sindaco di Rimini. Si tratterebbe, per Ravaioli, di 11 ricette per farmaci generici del costo di poche centinaia di euro. Abbiamo visto con piacere che anche le opposizioni gli hanno espresso solidarietà e non hanno strumentalizzato la vicenda. Siamo sicuri che una giustizia veloce farà luce. Intanto vada ad Alberto la mia solidarietà personale e quella del partito".

 

Gnassi ha poi voluto trattare il tema del congresso riconoscendo al partito di Rimini e ai congressi, 46, che si sono tenuti, una grande funzione propositiva. Dibattito ricco, articolato, grande partecipazione, un radicamento importante sul territorio. "Dobbiamo continuare così, senza frontali, senza parlarci dentro ma fuori da noi, per fare capire a tutti, all'esterno, la ricchezza delle nostre proposte, delle proposte delle tre mozioni. Evitiamo di parlarci addosso. Dobbiamo essere uniti adesso, durante e dopo altrimenti ci avviteremmo su noi stessi. Qui abbiamo retto l'urto della destra perché abbiamo fatto una proposta seria di governo. E penso che la tenuta di un partito si misuri sull'assunzione delle responsabilità. Siamo utili se offriamo alla società, anche quella riminese, proposte su credito, sanità e scuola. MI batterò sempre affinché, grazie alla discussione e al confronto, il Pd sia un partito di proposte. Chi vuole fare gruppi e correnti ha la testa rivolta alla vecchia politica. Facciamo sì che le tre mozioni no sian tre cannoncini per spararci dentro, per marcarci gli uni con gli altri o per difendere gruppi o gruppetti. Ma al contrario siano tre megafoni per parlare al fuori sottolineando le cose più importanti. Così saremo, siamo un partito che sa dire la sua che incalza gli amministratori e che aiuta le richieste dei cittadini"

 

Gnassi ha poi spiegato che con l'onorevole Elisa Marchioni, in queste settimane, si sono fatti incontri con le aziende per "entrare nella carne e nel sangue dei problemi". Ascolto e risposte. Le piccole e medie aziende hanno risposto e hanno chiesto alla politica determinate cose.

"Abbiamo constatato che esistono problemi soprattutto per il credito, con le banche locali che chiudono le porte o con la costante trasgressione dei "patti". O i pagamenti che avvengono sempre in ritardo... quel mondo lì aspetta risposte anche da noi."

Gnassi ha invitato poi, per ben tre volte a "guardare in avanti".

Infine ha ricordato che "alla fine di novembre si terrà una convention programmatica che ci aiuti a vincere le regionali di marzo e che incalzi la Regione sullo sviluppo e le infrastrutture. Noi possiamo fare molto per l'Emilia Romagna, con le nostre eccellenze, con il nostro riformismo, con questa nuova stagione di amministratori".

 

A patto che "usiamo il noi il Pd, e non il noi la Bersani, la Franceschini o la Marino".

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