Rimini: per i pompieri dell'Alta Valmarecchia non arriva il passaggio in Romagna

Rimini: per i pompieri dell'Alta Valmarecchia non arriva il passaggio in Romagna

RIMINI - "Organici inadeguati" e "mezzi insufficienti". Nel riminese c'e' un altro corpo di sicurezza che lamenta oggi come oggi una situazione di disagio. Dopo le criticita' evidenziate dai sindacati della Polizia municipale nel Comune capoluogo, oggi e' la volta dei Vigili del Fuoco di stanza nell'Alta Valmarecchia. Intervenendo alla trasmissione 'Tempo Reale', il sindacalista (Conapo) Alessandro De Cato Zangoli esordisce cosi': "Siamo l'unico corpo che ancora attende il passaggio in Emilia Romagna ed in provincia di Rimini".

 

De Cato Zangoli parla di "tensioni" nella zona di Novafeltria, dove gli uomini del comando locale "ancora subiscono alcune ripicche dal comando di Pesaro", che si sarebbe ripreso alcuni automezzi dai colleghi. Venendo al tema del personale, la pianta organica provinciale "e' ferma al 1997 e non tiene conto dei cambiamenti avvenuti sul territorio".

 

   Ma esiste anche il problema San Marino: "I pompieri riminesi- continua Zangoli in trasmissione- devono occuparsi anche del territorio del Titano, dove la situazione e' veramente a rischio per le tante attivita' industriali che lavorano sostanze pericolose. Il ministero, pero', non ci vuol sentire e non ci riconosce quell'area di intervento, nonostante ci sia una convenzione con San Marino, e il conseguente aumento d'organico".

 

Ad oggi, dunque, "siamo sotto organico di 12 unita' rispetto alla pianta del '97 ma ce ne vorrebbero altre 15 considerando il Titano", precisa De Cato Zangoli. Che chiude sull'urgenza stipendi: "Con 1.300 euro al mese siamo i lavoratori meno pagati d'Italia rispetto agli altri corpi dello Stato".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -