Rimini: picchiò la compagna davanti ai figlioletto, arresti domiciliari

Rimini: picchiò la compagna davanti ai figlioletto, arresti domiciliari

Rimini: picchiò la compagna davanti ai figlioletto, arresti domiciliari

RIMINI - Arresti domiciliari per il carpentiere di 29 anni arrestato domenica mattina a Rimini con l'accusa di lesioni e maltrattamenti in famiglia per aver picchiato la compagna, una 25enne di Cesena. La decisione è stata presa dal giudice Lucio Ardigò, che ha inoltre stabilito che il ragazzo non potrà riabbracciare la donna. Quest'ultima, in tribunale con il collare ortopedico e in occhiali da sole per coprire un occhio tumefatto, ha confermato i fatti, ma ha ritirato la querela.

 

L'episodio si è consumato domenica mattina. Ad informare le forze dell'ordine sono stati gli operatori del ‘118' in seguito alla richiesta d'intervento della donna per farsi medicare le lesioni riportate nel pestaggio. Non è la prima volta che accade.

 

Già in passato, ha detto la malcapitata, era stata picchiata dall'uomo, ma senza mai denunciarlo. Il 29enne si è giustificato spiegando di aver reagito d'impulso al culmine dell'ennesima lite con la compagna. Futile il motivo. A far innervosire il ragazzo - pronto per trascorrere una giornata in famiglia fuori dalle mura di casa -  il fatto che la 25enne aveva trascorso troppo tempo per truccarsi.

 

A quel punto non ci ha visto più dalla rabbia ed ha colpito la compagna con un pugno sul volto. L'aggredita, sottoposta alle cure dei medici del pronto soccorso di Rimini, ha avuto una prognosi provvisoria di sette giorni. Tuttavia dovrà nuovamente presentarsi davanti a dottori per una monitorare l'occhio destro tumefatto. Il carpentiere, originario della provincia di Potenza, è difeso dall'avvocato Roberta Guerra.

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