Rimini, Pizzolante (Pdl): ''Da Renzi aggressione a mia figlia''

Rimini, Pizzolante (Pdl): ''Da Renzi aggressione a mia figlia''

RIMINI - "Se Renzi chiedera' scusa a mia figlia per averla aggredita a parole, io per aver usato il termine 'banda' faro' altrettanto". Non c'e' pace nel Pdl riminese. Nel corso della conferenza stampa organizzata dai berlusconiani Sergio Pizzolante, coordinatore provinciale del partito, e Marco Lombardi, consigliere regionale fresco di riconferma, e' stata sganciata una nuova 'bomba', anche se si parla di "ricuciture".

 

Pizzolante qualche giorno fa ha invitato il coordinatore regionale del suo partito, il neo consigliere della Provincia di Rimini Filippo Berselli, a non diventare il capo della "banda" di Gioenzo Renzi, consigliere regionale uscente in quota ex An sconfitto da Lombardi. A Berselli, che oggi ha stigmatizzato la vicenda sui giornali, Pizzolante sembra in un primo tempo aprire: "Non ho mai definito Berselli un bandito, la sua deduzione sbagliata. Ho detto: a campagna elettorale finita, sta a lui essere il coordinatore di tutti e non rischiare di diventare il capo della 'banda' di Renzi".

 

Insomma, "una parola sbagliata", prosegue Pizzolante, "ma dovuta a un fatto preciso: e' stato il frutto di una campagna elettorale accesa, che ha pure visto Renzi aggredire verbalmente mia figlia". Questo nella stessa sede ex Forza Italia di via Bonsi "in presenza di molte persone: avevo gia' detto che non avrei fatto nulla per non far finire Rimini sui giornali nazionali", precisa il deputato che esclude querele o altro.

 

L'incontro coi cronisti procede con i due protagonisti che invocano l'unita' del partito in vista delle comunali del 2011. Il candidato per tentare di battere la sinistra, dicono, verra' scelto "entro settembre-ottobre". Il tasto batte sull'orgoglio: "Siamo il miglior Pdl della regione: con la Lega Nord arriviamo al 45-46%, ma dobbiamo aprirci ai delusi sul fronte opposto e alla societa' civile. Per vincere e non ripetere gli errori delle provinciali", va avanti Pizzolante.

 

A Berselli viene inviato un "qua la mano", perche' in fondo "e' una risorsa: se ha voglia di ricucire noi siamo pronti", pesa le parole il parlamentare. Sul candidato del centrodestra nel 2011, Pizzolante ribadisce che "tutti partecipano alla scelta"; bisogna trovare "il meglio del meglio per tutti", fa eco Lombardi. Il consigliere regionale col suo passo indietro in corso D'Augusto ha spianato la destra a Berselli, che beneficera' ufficialmente della surroga, fanno sapere oggi in via Bonsi, lunedi' 19 alle 20 in Provincia.

 

Lombardi dice che si sarebbe dimesso anche dopo le provinciali ma ha voluto evitare strumentalizzazioni. Inoltre, e' pronto a far pace con Renzi e Berselli: anche se il primo "continua a ritenermi quasi un usurpatore", il secondo "e' partito col piede sbagliato" accettando di entrare in Consiglio provinciale al suo posto. Pizzolante si sforza di parlare di temi concreti in vista delle comunali.

 

"Le emergenze sono: risorse all'aeroporto invece che al Trc; riqualificazione dell'area della stazione; le fogne, per evitare di ritrovarci la bandierina 'non balneabile' dato che le norme Ue sono cambiate". Su questo "ci impegneremo con le amministrazioni e le associazioni nei prossimi mesi", chiude il coordinatore. (Dire)

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