Rimini, polemica sulle spiagge. Melucci: "Siamo fermi per colpa del Governo"

Rimini, polemica sulle spiagge. Melucci: "Siamo fermi per colpa del Governo"

Rimini, polemica sulle spiagge. Melucci: "Siamo fermi per colpa del Governo"

BOLOGNA - "La Regione Emilia Romagna e il presidente Vasco Errani sulla vicenda delle concessioni demaniali sono sempre stati e sono molto seri. Basta propaganda. E' il momento delle proposte serie": L'assessore regionale al turismo Maurizio Melucci replica così al parlamentare del Pdl riminese, Sergio Pizzolante, sul tema delle concessioni balneari. Il problema, per l'assessore regionale, è l'azione del Governo.

 

"Se il Governo avesse concertato sin dall'inizio una soluzione con le Regioni e le categorie dei balneari - sottolinea Melucci - invece di procedere a spot elettorali non saremmo, dopo due anni, nella situazione attuale. Cioè al punto di partenza. D'altra parte lo stesso onorevole Pizzolante ha affermato che le norme inserite nel decreto non vanno bene". Norme che, aggiunge l'assessore, "nella stesura originaria (diritto di superficie per 90 anni) erano in contrasto con i principi della Comunità europea e non condivise dagli stessi operatori balneari della nostra Regione.

 

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"Invece di polemizzare è giunto il momento di riattivare un confronto serio tra Regioni, Governo e categorie dei balneari per giungere a una soluzione condivisa. Contemporaneamente chiediamo un confronto, serio, con la Comunità europea per chiarire le specificità delle nostre spiagge". "Da ultimo - conclude l'assessore - vorrei tranquillizzare l'onorevole Pizzolante: gli incontri con gli operatori balneari di Cesenatico, Cattolica e Rimini sono stati molto partecipati e con una forte condivisione delle proposte della Regione. Basta leggere i giornali e la rassegna stampa. Comprendo le difficoltà di Pizzolante. Aveva previsto uno spot elettorale e si è ritrovato nelle mani un pasticcio. Non penso, però, che sia il caso di continuare con la propaganda e la polemica fine a se stessa".

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