Rimini, Ponte Tiberio pedonale per i suoi 2000 anni? Se si fa una galleria

Rimini, Ponte Tiberio pedonale per i suoi 2000 anni? Se si fa una galleria

Rimini, Ponte Tiberio pedonale per i suoi 2000 anni? Se si fa una galleria

RIMINI - Nel 2014 compira' simbolicamente duemila anni (i lavori vennero terminati nel 21 dopo Cristo): potra' festeggiare liberandosi dalle auto? Non smette di far parlare di se' il progetto di pedonalizzazione del ponte di Tiberio a Rimini. Al momento non c'e' nessun progetto in corso, ma solo "visioni". Sono quelle contenute nel documento preliminare del Piano strutturale comunale, di cui si e' parlato qualche settimana fa nella conferenza di pianificazione tuttora in corso.

 

Sul piatto ci sono due ipotesi, o tre. In alternativa ad una bretella ad hoc, il "sogno" che tiene banco e' quello di una galleria lunga 300 metri che dal parcheggio appena prima del ponte romano sbucherebbe in via Flori. Costerebbe parecchio, almeno "15 milioni di euro", conferma in questi giorni l'assessore comunale ai Lavori pubblici Juri Magrini. Se questa sarebbe la prima scelta, e' stata valutata anche una versione "ridotta" del tunnel: invece che 300 metri sarebbe lungo un

centinaio, sbucherebbe in superficie prima. In questo caso "si puo' presumere un costo di circa un terzo, pari a  circa 5 milioni di euro", osserva ancora Magrini.

 

Progettazioni in corso pero', conferma l'assessore, non ce ne sono. Anche perche' si tratterebbe di sforzi economici non indifferenti per un'amministrazione a sua volta in affanno, tra il patto di stabilita' e tutto il resto, come quella di Rimini.  In ogni caso, con il Piano Strategico che disegna gli scenari urbani per la citta' dei prossimi decenni, che si intreccia con lo stesso Psc e che nella sua prima stesura e' stato approvato ieri sera all'unanimita' dal Consiglio comunale, sognare non e'

vietato. Tutto e' scritto nel documento Psc.

 

La simulazione degli effetti della pedonalizzazione del Ponte di Tiberio (nei mesi scorsi si era appreso dello studio di fattibilita' da qualche decina di migliaia di euro) "mostrano una redistribuzione del traffico in accesso verso il centro storico in parte sul ponte a valle, l'asse via Matteotti-via dei Mille, e in parte sul ponte a monte, quello dell'attuale Ss 16", si legge nelle carte. Entrambi questi itinerari "sono gia' oggi ad un certo livello di 'sofferenza' nel rapporto fra capacita' e flussi", ricordano i tecnici, e quindi con la chiusura del ponte di Tiberio la situazione non puo' che

peggiorare. Se e' vero che il nuovo asse stradale proposto fra via Marecchiese, via Tonale e via Emilia con ponte sul parco Marecchia "aiuterebbe a scaricare la Ss 16", non alleggerirebbe se "non in minima parte" l'asse Matteotti-Mille "che resterebbe in condizioni alquanto critiche", prosegue il documento

 

Inoltre, la criticita' della Ss 16 e' in un qualche modo temporanea in vista del nuovo tracciato della statale ("anche se si tratta di una transitorieta' non breve visto che quest'ultima non e' ancora collocabile in un calendario temporale preciso", si osserva nel testo del preliminare al Psc). Dunque, la soluzione 'maxima' sarebbe proprio quella della "strada che, staccandosi da viale Tiberio poco prima del ponte, scenderebbe di quota per attraversare il parco XXV Aprile in sotterranea per riemergere presso la circonvallazione occidentale", dicono gli esperti. Prima di pensare a  realizzarla, comunque, bisognera' verificare con le recenti simulazioni "i possibili effetti di sovraccarico" sulla stessa circonvallazione, conclude il testo. (Dire)

 

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