Rimini: presentati due nuovi poli scolastici

Rimini: presentati due nuovi poli scolastici

Rimini: presentati due nuovi poli scolastici

RIMINI - Venerdì mattina il sindaco Alberto Ravaioli, l'assessore alle Politiche educative Samuele Zerbini e l'assessore ai Lavori pubblici Juri Magrini hanno visitato e presentato alla stampa il nuovo Polo dell'infanzia del Peep di Viserba (via Sacco e Vanzetti), aperto per l'anno scolastico 2010-11 insieme al nuovo asilo nido realizzato in via Di Mezzo.

 

L'edilizia scolastica è uno dei settori nel quale può essere maggiormente incisiva l'azione della pubblica amministrazione, sia nella sperimentazione della qualità edilizia che nelle azioni educative ad essa connesse. Il Comune di Rimini da anni ha scelto la sostenibilità come proprio parametro di riferimento per la realizzazione dei nuovi edifici scolastici. I nuovi poli dell'infanzia di Viserba e via di Mezzo rappresentano "buone pratiche" nel campo della sostenibilità e un'occasione per verificare le implicazioni fra cultura ambientale e cultura del progetto architettonico.

 

Il polo scolastico di Viserba

Realizzato grazie all'imposta di scopo 2007 per una quota di 630.500 euro (quasi 3 milioni di euro il costo totale dell'opera), il nuovo polo di Viserba ha una superficie complessiva di 4.168 mq, di cui 2776 destinati allamaterna, aperta in settembre, e 1392 all'asilo nido attivo dal 3 novembre. Il polo è composto da un nido con 2 sezioni (piccolissimi 9-14 mesi, 16 posti; medi 22-26 mesi, 21 posti) e una scuola materna con 2 sezioni (52 posti), oltre ad una cucina comune.

 

Le pavimentazioni delle aree didattiche e degli spazi comuni sono in linoleum naturale, materiale senza emissioni nocive e non freddo al tatto, poiché i bambini si muovono e a stretto contatto con il pavimento. Servito dal sistema di teleriscaldamento, il polo è riscaldato grazie a pannelli radianti a pavimento.

Particolare attenzione è stata data anche all'aspetto sensoriale dell'architettura: gli spazi sono stati connotati e differenziati in vari modi ed ogni aula ha il pavimento di un colore diverso. Nel progetto non sono presenti cambi di livello e tutti gli spazi interni, oltre ai servizi igienici, sono accessibili dai portatori di handicap.

 

Il portico sul lato sud-est si apre sull'area verde dedicata al gioco dei bimbi e collega nido e scuola infanzia, facendo da filtro tra gli ambienti interni ed esterni e rappresentando un'estensione coperta delle aule. La costruzione e le sue prestazioni termiche interagiscono con l'ambiente naturale grazie al guadagno solare diretto, al raffrescamento naturale e al recupero dell'acqua piovana. L'attenzione agli aspetti bioclimatici della progettazione consente di ridurre il carico energetico costituito dagli impianti, attraverso l'attento dimensionamento delle aperture in relazione alla dimensione degli spazi e all'uso. Gli impianti elettrici sono in particolare supportati da un impianto per la produzione di energia elettrica a tegole fotovoltaiche che consentirà la copertura di quasi il 50% dei consumi annuali. La raccolta delle acque piovane, riutilizzate per irrigazione e wc, avviene tramite cisterne sotterranee.

 

 

Il polo di via di Mezzo

Anche il nuovo asilo nido del polo per l'infanzia di via Di Mezzo è stato finanziato grazie all'imposta di scopo (357.500 euro, su un costo totale di 1.800.000). Con 3 sezioni aperte dal 3 novembre (piccoli 15-20 mesi, 18 posti; medi 21-26 mesi, 21 posti; grandi 27-35 mesi, 21 posti), il nido si colloca accanto all'attuale scuola materna (superficie complessiva di mq 2057) in maniera non invasiva, sviluppandosi prevalentemente in larghezza e limitatamente in altezza. L'accesso avviene da via della Rondine e viene segnalato da una parete ad andamento curvilineo, che disegna un pergolato.

 

La copertura in legno lamellare ha due inclinazioni differenti, che vanno ad aumentare il rapporto aeroilluminante delle aule. La volontà di utilizzare risorse rinnovabili è manifestata fin dall'accesso all'edificio, dove si nota il sistema fotovoltaico completamente integrato nella struttura di copertura, che come a Viserba consentirà la copertura di quasi il 50% dei consumi annuali. Anche in questo caso la raccolta delle acque piovane avviene tramite cisterne sotterranee.

 

L'edificio, a corpo triplo, è articolato su un solo livello per permettere la massima fruibilità anche ai bambini più piccoli. Tutti gli spazi interni sono accessibili dai portatori di handicap.

Come nel polo di Viserba, anche qui ogni aula ha il pavimento di colore diverso, mentre negli gli spazi comuni i diversi colori sono intervallati da bolli policromi in corrispondenza dei lucernari. Le pavimentazioni sono in linoleum naturale, con pannelli radianti.

 

L'area verde dedicata al nido è stata individuata nella zona più protetta, lontana dalla strada di accesso e con un buon soleggiamento per tutte le ore pomeridiane. L'area è attrezzata con giochi per bambini e separata da una siepe dall'area verde di pertinenza della materna.

  

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