Rimini, primarie. Gobbi (Pd) riflette: "Fabbri è l'esperienza, Marchioni la novità"

Rimini, primarie. Gobbi (Pd) riflette: "Fabbri è l'esperienza, Marchioni la novità"

Rimini, primarie. Gobbi (Pd) riflette: "Fabbri è l'esperienza, Marchioni la novità"

RIMINI - Lino Gobbi, segretario del Pd riminese, prova a mettere un po' d'ordine nel capitolo primarie per le comunali 2011 dopo i battibecchi che negli ultimi giorni hanno coinvolto piu' di un candidato. "Io sono il garante di questa fase- dice oggi Gobbi nel corso della trasmissione 'Tempo Reale'- ma non voglio essere reticente. Il dibattito si sta animando perche' c'e' un modo diverso di vedere la politica: da una parte c'e' l'onorevole Elisa Marchioni che introduce elementi di  innovazione e cambio generazionale, dall'altra parte Nando Fabbri parla di competenze, di esperienza e di capacita'".

 

Fabbri, ex presidente della Provincia, in vista della raccolta delle firme tra gli iscritti si e' detto "preoccupato" dell'assist di Marchioni per gli altri due candidati, Andrea Gnassi e Tiziano Arlotti (quest'ultimo ha replicato ieri assicurando "nessun complotto"). Gobbi la mette giu' cosi': "Credo che se tutti rispetteranno il codice etico che i candidati hanno firmato e si metteranno a disposizione sara' possibile incrociare tutto: esperienza ed innovazione. Almeno questo e' quello che mi auguro".

 

E al consigliere comunale Fabio Pazzaglia, che ha annunciato la "rottura definitiva coi vertici del Pd" ritirando la propria candidatura, Gobbi sa cosa rispondere: "Noi abbiamo un percorso programmatico e Pazzaglia non fa osservazioni su questo, ma lamenta il fatto che dopo tanti anni di battaglie alcuni uomini che lui pensava lo sostenessero non lo hanno fatto. Ieri sera gli ho parlato e mi ha anche detto di essere molto amareggiato per aver raccolto solo 12 firme in questi giorni su 1.800 iscritti".

 

Questo, prosegue il segretario provinciale, "non vuol dire che il partito non tenga conto delle

battaglie che ha portato avanti in questi anni: ad esempio nel nostro programma si dice chiaramente che lo sviluppo urbanistico, tema caro a Pazzaglia, non potra' piu' essere quello di prima". Gobbi, infine, traccia il profilo ideale del candidato sindaco uscito dalle primarie: "Chi sara' chiamato a governare la citta' dovra' per prima cosa sostituire il concetto di espansione con quello di riqualificazione. Sara' necessaria una sorta di rivoluzione. In questa situazione- conclude il segretario riminese- il sindaco non potra' certo essere sostenuto solo da 'blocchi' definiti ma dovra' essere valutato per le cose che sapra' fare." (Dire)

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