Rimini, primarie il 12 dicembre: i candidati del Pd potrebbero essere tre

Rimini, primarie il 12 dicembre: i candidati del Pd potrebbero essere tre

Rimini, primarie il 12 dicembre: i candidati del Pd potrebbero essere tre

RIMINI - Il segretario regionale Stefano Bonaccini, anche martedì sera, ha ribadito che sarebbe "opportuno" presentarsi alle primarie "di coalizione" con non piu' di due candidati targati Pd, come gia' messo in pratica altrove. Per ora, a Rimini un sondaggio ne avrebbe gia' testati due (top secret il risultato) ma in campo ce ne sono almeno tre. Gli 'sfidanti' Nando Fabbri e Tiziano Arlotti raccoglieranno le firme tra gli iscritti, il 'campione' Andrea Gnassi, che anche martedì sera ha taciuto sulle sue prossime mosse, puo' tentare la strada dell'assemblea.

 

Il Pd di Rimini si avvicina piano piano alle primarie che dovranno lanciare il candidato del centrosinistra alla comunali della prossima primavera nel capoluogo. Nel corso della direzione  comunale di ieri sera e' stato approvato, non all'unanimita', il regolamento per le primarie che "nei prossimi giorni" verra' presentato ai potenziali alleati. In sintesi, le elezioni primarie di coalizione si svolgeranno domenica 12 dicembre; entro il 31 ottobre si costituira' il comitato ad hoc; le firme (pari o al 35% dell'assemblea comunale, circa 55 delegati, o al 20% degli iscritti alla data di approvazione del regolamento) si raccolgono durante le prime due settimane di novembre; entro le 12 di lunedi' 15 novembre si presenteranno i candidati.

 

"Dal 15 novembre al 12 dicembre presenteremo alla citta' la nostra proposta programmatica rispetto alla quale i candidati alle primarie dovranno dare il loro contributo e confrontarsi", precisa il segretario comunale Emma Petitti. Per quanto riguarda i diretti protagonisti in campo, ieri sera ha fatto un passo in avanti Arlotti sostenuto a Rimini sud da uno dei consiglieri comunali piu' popolari, Bertino Astolfi. L'ex assessore ufficializzera' la propria candidatura domani alle 15, intanto fa sapere di aver scelto "la strada piu' dura, ovvero quella degli iscritti: ce la mettero' tutta, se non ce la faro' sosterro' un altro candidato", annuncia Arlotti a proposito di convergenze.

 

L'ex segretario Gnassi, l'unico che finora si e' attenuto agli orientamenti del partito, ieri sera e' arrivato a riunione in corso e non e' intervenuto, ma lo fara' presto. L'ex presidente della Provincia Fabbri, che sabato presentera' alla stampa il suo programma "Rimini 2011", si conferma il pretendente piu' vivace: "Svegliamoci, la situazione e' delicata e il Pd deve battere un colpo. Ben vengano piu' candidati, piu' idee, piu' proposte. Bisogna coinvolgere i 1.800 iscritti dei circoli, subito. Noi guarderemo alla base del Pd, anzitutto".

 

Base del Pd che, a quanto pare, sembra aver gia' scelto. Il sondaggio prima caldeggiato poi archiviato dal segretario provinciale Lino Gobbi, infatti, in un qualche modo e' stato davvero realizzato (il campione si attesta sulle 700 unita'). Oltre a sondare il polso dei riminesi sulle priorita'  programmatiche, sul piatto sono stati messi Gnassi e Fabbri, e sarebbe uscita piu' di una sorpresa. In ogni caso, l'ex presidente della Provincia lo chiede forte e chiaro alla segreteria: "Mettiamo a disposizione della direzione provinciale qualsiasi elemento utile in questa fase, sondaggi inclusi.

Dotiamoci di ogni bussola".

 

Gobbi, per ora, ha il suo bel da fare con gli alleati. Col Prc che ha gia' detto di non voler partecipare alle primarie (probabile una corsa solitaria solo al primo turno con il neo assessore Roberto Urbinati in testa), incontri decisivi con Sel (tra i candidabili non c'e' solo l'ex assessore Andrea Zanzini) e

Idv (che apprezza Paci) si terranno la prossima settimana, mentre con socialisti e con quello che rimane dei Verdi l'intesa e' piu' matura. (Dire)

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