Rimini, primarie Pd. Gnassi: ''Io il nuovo''

Rimini, primarie Pd. Gnassi: ''Io il nuovo''

Rimini, primarie Pd. Gnassi: ''Io il nuovo''

RIMINI - "Una bella botta d'aria fresca per tutti", tanto a Sergio Pizzolante del Pdl quanto a Fabio Pazzaglia, il 'dissidente' del Pd. Andrea Gnassi, candidato numero uno alle primarie del Partito Democratico riminese, venerdì ha preso carta e penna per rispondere alle bordate trasversali che ha ricevuto giovedì, il giorno dopo la sua discesa in campo nella corsa come candidato sindaco.

 

Gnassi invita a "cambiare aria alla stanza, annusando venerdì mattina l'odore di stantio proveniente

dalle dichiarazioni di Pizzolante" affidate a 'Il Resto del Carlino'. "Proprio lui- schiaffeggia Gnassi il parlamentare berlusconiano- che faceva (male) politica quando frequentavo l'asilo al Ceis, le medie alle Bertola e il liceo al Serpieri. Lui che i riminesi non hanno mai visto al mercato nei bar tra la gente normale. Lui che passa da Rimini perche' la mandataria della corrente craxiana del Pdl l'ha imposto in liste bloccate fatte a Roma come parlamentare paracadutato sulla testa del centrodestra riminese".

 

Invitandolo a vincere la "paura" candidandosi "davanti ai riminesi", l'ex segretario del Pd consiglia a Pizzolante di comprare "almeno un arbre magique". Replica senza sconti anche per Pazzaglia, il consigliere comunale che giovedì ha accusato Gnassi di non essere credibile quando parla di "aria fresca" per via della sua storia politica.  "Chiudere una stagione e costruire il consenso sociale culturale ed economico per aprire una fase nuova- e' il messaggio di Gnassi a Pazzaglia- e' piu' difficile che ricavarsi il ruolo di buono contro i cattivi. Vai sui giornali certo, ma cio' che rimane non e' un pezzo di giornale che dura un giorno. Ma un populismo che tocca la destra (vedi Pizzolante) si confonde con il qualunquismo e lascia a casa di fatto la realizzazione di un futuro diverso".

 

L'ex consigliere regionale assicura di "averci messo la faccia insieme a tanti altri per avere sindaci con le primarie, 30-40enni onesti e con ruoli dirigenti, dal Parlamento in giu'. Pazzaglia sa che guerra... E sa che non sono mai salito su autobus verso posti piu' comodi". Infine, una bella frecciata: "Vorrei rammentare che Pazzaglia, non io, ha condiviso e votato in Consiglio comunale dal 2001 il 99% degli atti dell'amministrazione del sindaco Alberto Ravaioli. Tutti i bilanci, tutti gli investimenti. E ha fatto bene: sarebbe sciocco fargliene una colpa e io personalmente non gliene faccio".

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