Rimini, primarie Pd. Il sindaco: "Nessun candidato attacchi il lavoro fatto"

Rimini, primarie Pd. Il sindaco: "Nessun candidato attacchi il lavoro fatto"

Rimini, primarie Pd. Il sindaco: "Nessun candidato attacchi il lavoro fatto"

RIMINI - Acque sempre agitate nel Pd riminese in questa prima fase di avvicinamento al voto delle primarie per il candidato sindaco 2011. Il sindaco, Alberto Ravaioli risponde duro a chi chiede pubblicamente di 'rottamarlo' e mette in guardia i candidati impegnati nella raccolta delle firme. "Spero- scrive Ravaioli in una nota- che nessuno dei candidati, chiunque esso sia, intervenga nel dibattito politico esprimendo giudizi inappropriati e non aderenti ad una lettura equilibrata della realta'".

 

"Ho deciso di mantenere un atteggiamento imparziale, anche se ho le mie preferenze e le mie idee, e in caso di attacchi ingiustificati all'amministrazione per far sfoggio di muscoli non mi tratterro'". Ieri sul portale di partito "Comunicazione Democratica", Ivan Buccolieri, un tesserato attivo nel forum Ambiente e Energia, dipendente di Hera e doppio ex (Ds e Margherita), ha titolato "Rottamiamo gli ultimi dieci anni di governo della citta'".

 

L'obiettivo e' si' stroncare Ravaioli, ma in particolare indicare una sola vera alternativa: Nando Fabbri. Mutuando pensieri e parole dall'iniziativa lanciata sabato dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, Buccolieri attacca cosi' sul sito del partito (il suo post e' l'ultimo in ordine di tempo): "Credo che vada rottamata l'esperienza degli ultimi dieci anni di governo della nostra citta'. Qui occorre davvero una cesura netta, e dobbiamo capirlo noi del Pd prima che ce lo facciano capire i cittadini

con il voto".

 

Meno male, dice il 'rottamatore' riminese, che in campo ci sono "tre candidati di lungo corso, ma di valore, la cui recente esperienza- come consigliere regionale e assessore nel caso di Andrea Gnassi, come presidente della Provincia nel caso di Nando Fabbri, e come assessore e consigliere comunale per quanto riguarda Tiziano Arlotti- e' a mio parere un valore aggiunto". Ma solo con uno dei tre, prosegue Buccolieri, si potrebbe svoltare: "Se un'eventuale candidatura di Gnassi rappresenterebbe una novita' soprattutto in termini di immagine e linguaggio, la candidatura di Nando Fabbri implicherebbe una svolta programmatica probabilmente piu' profonda, come dimostrato dal manifesto alla base della sua candidatura.

 

Ravaioli prende carta e penna e, prima di tutto, mette in chiaro che "non c'e' nessun paragone" tra lui e quelli che Renzi vuole rottamare: "Ho fatto il sindaco di Rimini per 12 anni e non sono mai stato ne' consigliere regionale, ne' deputato, ne' assessore regionale, e nemmeno intendo esserlo". Insomma, niente "nomenklatura". (Dire)

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