Rimini, primarie Pd. Petitti: ''Il programma è uno e unico''

Rimini, primarie Pd. Petitti: ''Il programma è uno e unico''

Emma Petitti

RIMINI - "Il programma e' uno, assolutamente. Come Pd lo stiamo ultimando, poi diventerà quello della coalizione del centrosinistra. Tutti i candidati alle primarie dovranno sottoscriverlo". Al limite i singoli pretendenti "potranno integrarlo, ma il programma e' unico". Emma Petitti, segretario Pd del Comune di Rimini, lo dice forte e chiaro: l'unita' del centrosinistra in vista delle comunali la si costruisce a partire dal programma, che dovra' essere "uno ed uno solo".

 

Una posizione fatta propria da Andrea Gnassi- il candidato sindaco alle primarie che tutti aspettano ma che si scoprira' solo in settimana- appena cinque giorni fa: "Il candidato x col programma a, il candidato y col programma b, il candidato z col programma c. E' questo che si aspetta Rimini? Io credo che non servano corse personali". Un messaggio, quello dell'ex segretario provinciale, per niente

implicito al concorrente Nando Fabbri, l'ex presidente della Provincia sceso in campo senza tenere troppo conto delle tempistiche di partito, che sabato ha illustrato alla stampa il suo di programma, condensato in 38 cartelle.

 

Anche Tiziano Arlotti, l'ex assessore comunale che si e' candidato ufficialmente giovedi', ha fornito qua e la' qualche pillola programmatica nella sua lettera di auto presentazione. Come dire, l'unico che anche e piu' che mai in questa fase si mantiene 'fedele' alle regole di partito e' Gnassi. Terminata la fase della raccolta delle firme, entro le prime due settimane del prossimo mese, "dal 15 novembre al 12 dicembre la nostra proposta programmatica sara' la base attraverso cui avverra' nella citta' il confronto tra i candidati alle primarie e ai quali chiederemo contributi ulteriori nel merito", ha ribadito Petitti.

 

Il tutto deve essere frutto di "un percorso arricchito da vari contributi, dai gruppi di lavoro, dalle direzioni tematiche ai contributi dei circoli, dall'incontro con le associazioni e alle varie iniziative pubbliche", riepiloga il segretario comunale. Invocando la necessita' di "un progetto autentico di rinnovamento", Petitti apre dunque sul territorio "una nuova fase politica che sara' guidata dagli orientamenti del Piano Strategico e dallo strumento del Piano Strutturale".

 

Innovazione, riqualificazione e qualita' della vita i paletti, "con due obiettivi su cui focalizzarsi: il lungomare e il centro storico". Petitti ricontestualizza i singoli capitoli: la "mobilita'" con la pedonalizzazione dei lungomari e l'ampliamento delle aree pedonali all'interno della cinta urbana (fra l'altro con la "pedonalizzazione del ponte di Tiberio" cara ad Arlotti), la realizzazione del piano della sosta all'interno del piano della mobilita'.

 

Sulla cultura la linea e' quella di un "distretto" con "uno sguardo forte alla contemporaneita' e alla sinergia pubblico-privato". Spazio poi alle "questioni energetiche" e alla "riqualificazione degli edifici", al "sostegno al credito alle imprese e alla semplificazione amministrativa", alla "capacita' di sviluppare un nuovo patto educativo tra l'Universita' e la citta'", al sostegno, conclude il segretario del Pd, "per le nuove filiere produttive". (Dire)

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