RIMINI - Processo Pantani, il medico: ''Morì per overdose di cocaina''

RIMINI - Processo Pantani, il medico: ''Morì per overdose di cocaina''

RIMINI – A stroncare la vita di Marco Pantani quel 14 febbraio del 2004 sarebbe stata un overdose da cocaina. Il medico legale Giuseppe Fortuni, che effettuò l'autopsia sul compianto ciclista romagnolo, ha affermato al banco dei testimoni nel corso del processo che sta accertando la morte del campione, che nel corpo del ''Pirata'' vi era una dose di cocaina sei volte superiore a quella letale. L'esame del midollo aveva accertato un uno cronico della sostanza.

Sul corpo di Pantani furono trovate anche undici lesioni che si procurò egli stesso accidentalmente. La morte del vincitore di Giro d'Italia e Tour De France avvenne tra le 11.30 e le 12.30 nella camera del residence ''Le rose'' di Rimini. Prima di cessare di vivere il ''Pirata'' è stato colto da un fase di ''delirio'' come testimoniano la raccolta di pensieri, le ferite accidentali e la camera messa a soqquadro. Il professor Fortuni ha escluso anche che il decesso sia stato provocato da farmaci. Infatti la quantità rinvenuta nel sangue di antidepressivi era modesta.

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Intanto Fabio Carlino, accusato della morte di Pantani, ha negato che la propria abitazione fosse utilizzata come base per lo smercio di stupefacenti. Carlino ha affermato di aver avuto paura quando scoprì che Fabio Miradossa spacciava cocaina a Pantani. La ''Dama Nera'', la russa Elena Korovina, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. L'udienza riprenderà il 17 settembre.

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