Rimini, proposta dell'Udc: "Lista civica con Pd, scontenti del Pdl e centristi"

Rimini, proposta dell'Udc: "Lista civica con Pd, scontenti del Pdl e centristi"

Rimini, proposta dell'Udc: "Lista civica con Pd, scontenti del Pdl e centristi"

Una mega lista civica con all'interno berlusconiani, delusi cattolici del Pd e tanto civismo di centro. E' la provocazione-proposta lanciata dall'Udc in vista delle prossime elezioni amminsitrative a Rimini. Una lista che prenda le distanze, a destra, da un ipotetico asse costituito da Lega Nord, finiani e "cio' che resterebbe del Pdl", a sinistra da Rifondazione e compagni ma anche dai grillini. E' questo il progetto su cui l'Udc di Rimini e' al lavoro in vista delle comunali 2011 in riviera.

 

 "Costruiamo una 'lista per Rimini', magari sostenuta dai simboli di partito di riferimento ma unica", lancia il coordinatore provinciale centrista Maurizio Nanni. Al Partito Democratico e al suo segretario Lino Gobbi, che sta ricucendo col Prc e ha dato il nulla osta all'ingresso di un assessore targato Federazione della sinistra nella Giunta di Alberto Ravaioli, Nanni manda un messaggio: "Rifondazione imbarcata in Comune? Mah. Il Pd tiri fuori gli attributi e venga con noi. Sulle partite fondamentali, dal Piano Strategico al Palacongressi, l'intesa col Pdl, o almeno con la sua stragrande maggioranza, e' stata trovata. Si riparta da qui. Pd e Pdl possono stare insieme, l'era dei due blocchi e' finita".

 

Anche Pd e Udc possono stare insieme e gia' lo fanno, come in Provincia a Rimini: "Alle provinciali abbiamo raggiunto un 4% abbondante, siamo stati decisivi per l'elezione del presidente Stefano Vitali", ricorda Nanni. Ma un'alleanza col Pdl alle comunali manderebbe in fumo l'accordo col Pd in corso d'Augusto?

"E perche' mai, non ne vedo il motivo. Bisogna andare oltre le sigle di partito, e comunque noi in Provincia- scandisce il coordinatore Udc- ci siamo alleati con Vitali, sottolineo con Vitali, in virtu' di un 'patto' programmatico".

 

Insomma, dalla politica dei due forni ma soprattutto dalla Giunta dell'ex Margherita non si esce, con buona pace del coordinatore regionale del Pdl Filippo Berselli che imponeva ai centristi locali una scelta di campo netta di qui ai prossimi mesi. Nella maratona verso palazzo Garampi Nanni sta lavorando con il Pdl "di Marco Lombardi e di Sergio Pizzolante", non con quello dell'ex An Gioenzo Renzi sempre piu' in sintonia con la Lega, con il gruppo legato all'ex parlamentare "Ermanno Vichi" ma "soprattutto con quanti piu' settori della societa' civile vogliano scendere in campo per un progetto nuovo".

 

Il candidato sindaco ideale rimarrebbe il presidente di Confindustria Maurizio Focchi: "Magari, ma ha gia' rifiutato. Vediamo. Altrimenti largo ai giovani, noi inseriremo in lista il nostro Alessandro Barbera", annuncia Nanni. Il tema del ricambio generazionale sara' la gran cassa dell'Udc al convegno del 2-3 ottobre a Cattolica, con Pierferdinando Casini pronto a ospitare Matteo Colaninno e Federica Guidi dei giovani industriali.

 

Sulla strada che Nanni apre al Pd resta Rifondazione, che aspetta una "verifica" di programma con Ravaioli ma soprattutto un assessore come Roberto Urbinati: "I presupposti ci sono, a essere pessimisti possiamo chiudere in una decina di giorni. Le primarie di coalizione? Non è un mistero che a noi non piacciano", osserva il consigliere comunale Prc Savio Galvani. Chi dalla "Giunta monocolore del Pd" e' sempre piu' lontano e' Sel, che con Eugenio Pari torna a premere sul project lungomare approvato ieri: "L'economia parassitaria legata alla rendita immobiliare non crea sviluppo, ma un deserto sociale e culturale ed e' sempre piu' chiaro che il Pd e' ostaggio del vero partito che governa Rimini, quello del mattone". 

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