Rimini, protesta in Consiglio comunale contro il nuovo tracciato dell'Adriatica

Rimini, protesta in Consiglio comunale contro il nuovo tracciato dell'Adriatica

Rimini, protesta in Consiglio comunale contro il nuovo tracciato dell'Adriatica

RIMINI - Mascherine, cartelli e magliette bianche in Consiglio comunale a Rimini. Il comitato "Trasferimento A14", come promesso, si e' riunito (una sessantina i manifestanti) tra piazza Cavour e via Verdi entrando in aula all'inizio dei lavori. A pochi giorni dall'inizio degli espropri per l'allargamento dell'autostrada (terza corsia) e dalla presentazione del progetto per la nuova Statale 16, gli attivisti, guidati dal Movimento 5 Stelle riminese e dal portavoce Carlo Baldantoni, sono tornati a protestare chiedendo progetti alternativi "in difesa della salute".

 

Incalzato da un'interrogazione ad hoc sulla Ss16 del consigliere del Pdl Giuliana Moretti, ha preso parola il sindaco Alberto Ravaioli, che ha risposto circa la possibilita' di spostare l'autostrada a monte e ricorrere all'attuale sede autostradale per la nuova arteria statale. "Anas e' un organo sovrano dello Stato. Il nostro desiderio era quello di tornare al progetto di utilizzare via Tolemaide per disegnare la nuova Ss16, pero' e' chiaro che di fronte a piani diversi non avremmo potuto fare opposizione per via legale", ha esordito Ravaioli. "Ma siamo pronti- ha scandito di seguito il primo cittadino- a studiare un nuovo tracciato".

 

Sul tema partecipazione, Ravaioli ha ricordato che "ovunque si creano nuove strade nascono disagi: ma, dato che stiamo scrivendo il Psc, siamo disponibili a discutere facilitazioni per una futura collocazione delle abitazioni" lontano dai tracciati stradali. Insomma, ha concluso il sindaco, "ci stiamo gia' muovendo, e ribadisco che abbiamo dialogato sempre con tutti".

 

Nel corso dell'intervento di Ravaioli, sugli spalti non sono mancati momenti di agitazione: lo stesso

sindaco in un paio di occasioni ha dovuto aspettare che i brusii si destassero. Il presidente del Consiglio comunale, Antonella Ceccarelli, ha piu' volte richiamato tutti all'ordine anche sollecitando l'intervento della Polizia municipale, che ha tenuto a bada le eventuali contestazioni in tempo reale. Ceccarelli ha anche insistito sul divieto di riprendere i lavori e di esporre cartelli nel corso della seduta, e le lamentele, in particolare dopo l'intervento del sindaco, sono proseguite ma si sono

limitate al corridoio antistante l'aula.

 

Da parte loro, i manifestanti confermano che nonostante l'intensificarsi della protesta nuovi incontri con le istituzioni nelle ultime ore non ci sono stati. Il loro motto non cambia: "I progetti su A14 e Statale 16 prevedono una larghezza complessiva di oltre 100 metri per 14 corsie. Con danni incalcolabili alla salute, centinaia di abitazioni da demolire, distruzione di terreno agricolo e urbano pregiato. Servono progetti alternativi a minor impatto". (Dire)

 

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