Rimini, provincia dell'inclusione e dell'accoglienza

Rimini, provincia dell'inclusione e dell'accoglienza

RIMINI - Si è svolta, questa mattina, la prima riunione del comitato scientifico, "Educare la società a prendersi cura di - Per una comunità educante", costituito dalla Provincia di Rimini. L'Assessorato provinciale ai Servizi sociali ha infatti avviato un progetto che mira a favorire la formazione di una comunità educante ed inclusiva, in grado di auto-educarsi e di prendersi cura di se stessa in modo consapevole e solidale, di fronte ad un mondo - quello contemporaneo - sempre più articolato e multiforme.

 

Lo scopo del progetto, infatti, è quello di affrontare alcune delle tematiche più significative che caratterizzano la società di oggi - come quelle relative all'immigrazione, al disagio giovanile, alla popolazione anziana, alla giustizia sociale, al mondo del lavoro e al turismo eco-sostenibile - attraverso una partecipazione attiva, solidale e dialogante dei diversi protagonisti.  Si tratta, quindi, della volontà di agire all'insegna del superamento della logica della contrapposizione per passare a quella dell'inclusione, educando la società a prendersi cura degli altri, a rispettare il pluralismo culturale, a ricostruire i legami sociali e storico-culturali e a formare le nuove generazioni con senso di responsabilità nei confronti del futuro.

 

A tal proposito, la Provincia di Rimini ha costituito un comitato scientifico con il compito di definire e di promuovere gli obiettivi e i contenuti del progetto. Il comitato non solo gode del patrocinio dell'Università degli Studi di Bologna, con le Facoltà di Scienze della Formazione e di Psicologia, ma vede anche la partecipazione di autorevoli esperti nel campo dell'educazione e delle scienze sociali.

 

Questa mattina ha avuto luogo la riunione inaugurale del comitato scientifico, di cui fanno parte - con il coordinamento dell'assessore provinciale Mario Galasso - Alain Goussot (docente di Pedagogia speciale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna); Hamid Barole Abdu (scrittore e poeta, esperto di counselling interculturale); Sabrina Dolente (pedagogista, esperta di counselling interculturale con donne straniere e rifugiati) Benjamin Benali (insegnante, formatore, esperto di mediazione culturale e conoscitore della storia delle religioni del mondo arabo-musulmano); Lucia Bianco (membro del "Gruppo Abele" di Torino); Dimitris Argiropoulos (ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna, pedagogista, esperto di mediazione culturale); Daniela Loiacono (psicologa, assistente di ricerca presso la Facoltà di Psicologia); Tonio Dell'Olio (sacerdote, responsabile del settore internazionale dell'associazione "Libera" e redattore della rivista "Mosaico di Pace"); Rabih Chattat (docente presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna); Edgar Serrano (docente di Sociologia Generale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova, attualmente impegnato nel Corso di Laurea in Cooperazione allo Sviluppo).

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