Rimini, Provincia. Lombardi (Pdl): "Nuova giunta mediocre e politicizzata"

Rimini, Provincia. Lombardi (Pdl): "Nuova giunta mediocre e politicizzata"

RIMINI - Quella presentata dal neo presidente della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, è una giunta mediocre e politicizzata. E' il giudizio di Marco Lombardi, ex candidato alla guida dell'ente provinciale per il centrodestra e oggi di fatto leader dell'opposizione al centrosinistra alleato con l'Udc.

 

"Certo- stigmatizza in una nota l'esponente del Popolo della Liberta'- dovra' essere valutata alla prova dei fatti, ma le premesse non sono incoraggianti", dati i gia' tesi rapporti tra i sei assessori neo nominati.

 

In primo luogo, ragiona Lombardi, sono rimasti scoperti "alcuni ruoli, a dimostrazione dell'enorme difficolta' nell'assemblare una compagine troppo variegata". Senza dimenticare che "leggendo i nomi e' evidente l'assoluta mancanza di autonomia del presidente nello scegliere la sua squadra, imposta dai partiti". E se non bastasse, le scelte non sono state fatte in base al merito, "ma per risolvere contrapposizioni interne susseguenti i dissapori per le primarie del Pd".

 

Non e' dunque cambiato nulla, commenta Lombardi, rispetto alla giunta Ravaioli-Melucci, "che ha sempre anteposto gli interessi interni del Pd e dei partiti alleati agli interessi dei cittadini".

 

L'ex candidato alla Provincia di Rimini ha le idee ben chiare sulla difficolta' dei rapporti politici tra i membri della giunta. Un "mistero", per esempio, come l'assessore all'Urbanistica Vincenzo Mirra, sponda Udc, possa conciliare le sue posizioni sul metro' di costa con quelle della maggioranza e del resto della giunta.

 

"Interessante vedere" come Meris Soldati, del Pd ma anche "di rigida osservanza Cgil", conciliera' la sua delega al Lavoro, e dunque la tutela dei lavoratori, con gli interessi delle imprese. E senza favorire il sindacato di riferimento. Oppure, come il verde Mario Galasso (Servizi sociali) "si rapportera' al piano dei rifiuti e al piano delle acque". Con la speranza, ironizza Lombardi, che l'assessore Fabio Galli "non voglia far pagare agli operatori turistici la sua diatriba con l'ex assessore Pironi".

 

Infine, si chiede Lombardi, chissa' se lo stesso presidente Vitali si assentera' mai per evitare l'imbarazzo di essere sostituito dal suo vice, Carlo Bulletti, Idv, "di chiara impostazione laicista". Un bel puzzle dunque, su cui Lombardi vigilera' attentamente per riferire ai cittadini.

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